(Teleborsa) - La leader di Rassemblement National Marine Le Pen si prepara allo scontro con l'Ue qualora venisse eletta presidente il prossimo anno: non solo promette una "prova di forza" sul bilancio e sui poteri del blocco ma mette anche in discussione la permanenza degli attuali vertici. In un'intervista al Financial Times, la favorita alle presidenziali di aprile ha riconosciuto che il suo principale "vincolo esterno" è rappresentato dal "debito gigantesco, enorme... che potrebbe diventare incontrollabile", ma si dice anche determinata ad attuare le proprie politiche sia a livello nazionale che europeo.
Le Pen vede nella sua potenziale vittoria alle elezioni del prossimo anno - unita ai possibili successi delle sue controparti nazionaliste in Spagna, Italia e Polonia - l'inizio di un cambiamento radicale per l'Ue, che includerebbe un indebolimento della Commissione Europea.
Tanto da mettere in dubbio la possibilità che Ursula von der Leyen possa restare alla guida della Commissione fino alla scadenza del suo mandato nel 2029, dato che "non gode più della fiducia di molti governi dell'Ue".
Le Pen al Ft, avvertimento a Bruxelles: su bilancio daremo battaglia
14 ottobre 2026 - 09.21