(Teleborsa) - Il mercato ricettivo italiano nel 2026 ha raggiunto i 40,7 miliardi di euro (+5% sul 2025) e quello dei trasporti 28,5 miliardi (+3%), con l’eCommerce che pesa il 59% nel ricettivo e il 79% nei trasporti. Sono le stime a pre-consuntivo dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, presentate a TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, organizzate da Italian Exhibition Group e in corso fino a domani alla Fiera di Rimini, durante il convegno ‘ViaggIAre: esistere nel viaggio, tra umano e artificiale’. La crescita del ricettivo è sostenuta dai flussi incoming (+4,8% tra gennaio e luglio secondo ISTAT) e dai prezzi (+4,4% tra gennaio e agosto), mentre il turismo organizzato si attesta a 6,4 miliardi di euro (-2%). Per il direttore dell’Osservatorio, Filippo Renga, la competitività degli operatori dipenderà sempre più dalla capacità di presidiare i canali distributivi e interpretare l’evoluzione della domanda.
Il 42% dei viaggiatori di 15 Paesi europei ha già usato strumenti di AI: la Grecia guida con il 61%, mentre l’Italia raggiunge il 44%, in crescita di 11 punti rispetto al 2025. L’uso è più diffuso sotto i 45 anni, mentre il ricorso agli agenti AI per pagare o prenotare è ancora limitato.
Viaggiatori internazionali, spesa a 16,2 miliardi nei primi 8 mesi (+5%): la Germania insidia
Il primato Usa, Palermo cresce del 26,9%
I turisti stranieri hanno speso in Italia 16,2 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2026, il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025: lo rivela il Rapporto Nexi sulla spesa turistica, presentato a TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, in corso fino a domani a Rimini, che elabora le transazioni fisiche in-store effettuate con carte di pagamento estere. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con 2,55 miliardi (+7,3%), ma la Germania è ormai a un passo, con 2,42 miliardi (+10,5). Germania, Svizzera, Austria e Francia generano insieme il 31% della spesa complessiva, e la crescita dell’Austria (+9,8%) e della Svizzera (+7,6%) conferma la tenuta dei mercati di prossimità. A tavola e in hotel si concentra buona parte del budget: il ristorante è la prima voce di spesa (24,9%, quota che sale intorno a un terzo per i turisti del Nord Europa, del Mediterraneo e di Australia e Nuova Zelanda), seguito dagli alberghi (20,4%, solo per i pagamenti effettuati sul posto). Tra le destinazioni, il Mezzogiorno corre: Palermo è la città che cresce di più in Italia (+26,9%) e supera Torino per volume di consumi (137 milioni contro 118). Si fa serrata la sfida tra le città d’arte, con Venezia a 791 milioni (+12,3%) che accorcia le distanze da Firenze (809 milioni, +1,8%).
Turismo organizzato, la voglia di viaggiare resta forte: crescono Sud America (+14,5%) ed Europa (+5,5%)
La voglia di viaggiare resta forte e la domanda cambia rotta: nella stagione autunno-inverno 2026/27 crescono il Sud America (+14,5%), con Argentina, Brasile, Perù e Colombia, e l’Europa (+5,5%), in particolare Finlandia e Norvegia, mentre Caraibi, Oriente, Oceania e Oceano Indiano confermano i volumi dello scorso anno. Lo rivela il nuovo Osservatorio di ASTOI Confindustria Viaggi, presentato all’ASTOI HUB TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, le manifestazioni organizzate da Italian Exhibition Group in corso fino a domani alla Fiera di Rimini. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, Pier Ezhaya, e Gloria Armiri, Group Brand Manager Tourism&Hospitality di IEG.
In Oriente Thailandia e Giappone restano punti di riferimento e la Cina registra un rinnovato interesse, mentre l’Egitto, pur con un moderato ritardo, raccoglie una domanda significativa, con Sharm el Sheikh e Marsa Alam centrali per il balneare. Si prevede che a conclusione del 2026 il turismo organizzato valga 11,3 miliardi di euro, con la crociera che continua a mostrare una dinamica positiva.
Il quadro complessivo segna ricavi a -4,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in uno scenario di tensioni geopolitiche, caro fuel e riduzione del potere d’acquisto, ma le indicazioni sui primi mesi del 2027 mostrano segnali di progressivo miglioramento. La contrazione più marcata è quella del Medio Oriente (-73%), seguito da Nord America (-15,4%) e Sud Africa (-13,1%).
Turismo, Estate 2026 A +1,8%: un turista su tre sceglie la sostenibilità, uno su dieci viaggia per un evento
Il turismo italiano continua a crescere, con un’estate 2026 a +1,8% stimato, ma la sfida ora è trasformare i flussi in valore duraturo per i territori: è il tema del panel scientifico promosso da ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali) a TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, in corso fino a domani alla Fiera di Rimini. Secondo l’Osservatorio sull’Economia del Turismo Unioncamere-Isnart, il 33,8% dei turisti considera fattori di sostenibilità nella scelta della destinazione, quota che sale al 36,3% tra gli stranieri, mentre il 10% individua negli eventi la principale motivazione di viaggio.
Il turismo termale vale invece 24 milioni di presenze e circa 5 miliardi di euro di impatto economico.
Turismo, mercato ricettivo a 40,7 miliardi nel 2026: crescono incoming, AI e domanda internazionale
15 ottobre 2026 - 17.07