(Teleborsa) - Il protrarsi dei blocchi degli autotrasportatori nel Sud Italia rischia di trasformarsi in un danno concreto per le imprese e le cooperative agricole, con ripercussioni sulla conservabilità dei prodotti, sulla loro commercializzazione e sui ricavi dei produttori. A preoccupare sono soprattutto le merci deperibili, che non possono attendere il ripristino della normale circolazione senza conseguenze sulla qualità e sul valore delle produzioni.

"Ci auguriamo che domani si arrivi a un accordo per sospendere i blocchi e consentire la circolazione dei mezzi che trasportano merci deperibili", afferma Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, alla vigilia dell’incontri previsto a Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e le rappresentanze degli autotrasportatori.

Kiwi e uva da tavola, il fattore tempo è decisivo Tra le produzioni maggiormente esposte ci sono i kiwi e l'uva da tavola, oltre ai prodotti freschi come il latte, per i quali la tempestività del trasporto è determinante.

"Abbiamo produzioni in campagna che devono essere raccolte e trasferite rapidamente. Il kiwi, quando raggiunge il giusto grado di maturazione, deve essere colto e portato ai centri di confezionamento. Più a lungo rimane sulla pianta, più può peggiorare la sua conservabilità, con possibili ripercussioni sulle vendite dei prossimi mesi", spiega Maretti.

Una situazione che interessa anche l'uva da tavola e che rischia di compromettere il lavoro delle aziende agricole proprio nella fase in cui la gestione dei tempi di raccolta, movimentazione e consegna è essenziale per preservare il valore commerciale del prodotto.

"Serve una soluzione immediata per le merci deperibili" La richiesta di Legacoop Agroalimentare è che il confronto istituzionale produca una soluzione concreta, capace di conciliare le ragioni della protesta degli autotrasportatori con la necessità di garantire la continuità delle filiere agroalimentari.

"Se i blocchi saranno rimossi, avremo comunque perso una parte di risorse economiche, ma potremo provare a recuperare. Se invece la situazione dovesse proseguire, dovremo capire quali misure adottare per salvaguardare le produzioni e il fatturato degli agricoltori", sottolinea Maretti.

Per Legacoop Agroalimentare è quindi prioritario individuare una soluzione che permetta ai mezzi con prodotti deperibili di circolare, evitando che le conseguenze della protesta si scarichino sulle aziende agricole e sulle produzioni che necessitano di essere raccolte, confezionate e commercializzate in tempi precisi.