(Teleborsa) - Portobello, società quotata su Euronext Growth Milan che opera attraverso l'attività di barter nel settore editoriale e pubblicitario e proprietaria dell'omonima catena retail, ha ricevuto in data 16 ottobre 2026 notizia del provvedimento del Tribunale di Roma datato 13
ottobre 2026, con il quale viene fissata per il 28 ottobre 2026, alle ore 13:00, un'udienza ai sensi dell'articolo 106 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.

Il provvedimento segue la perdita della partecipazione di Portobello al capitale sociale di Eprice IT S.r.l. e l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di Costruire Sostenibile S.p.A. Quest'ultima detiene il 25% del capitale sociale di Porto Italia S.r.l. e rappresentava il principale finanziatore previsto dal Piano. Il provvedimento segue inoltre la presentazione, in data 1° ottobre 2026, di una domanda di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di Porto Italia S.r.l., newco affittuaria dei rami d'azienda di Portobello S.p.A. e di PB Retail S.r.l., funzionale alla continuità operativa delle due società.

Con riferimento a tali circostanze, la società precisa che le criticità derivanti dalla liquidazione giudiziale di Costruire Sostenibile S.p.A. sono in via di risoluzione. La soluzione passa per la sostituzione del relativo apporto al Piano e per l'ingresso di un futuro socio in Porto Italia, che sta già supportando il capitale circolante a servizio della continuità operativa attraverso la fornitura di merce per un controvalore di circa 2,5 milioni di euro. La domanda di apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di Porto Italia è invece riconducibile a un contenzioso con un creditore, nel frattempo risolto, cui ha fatto seguito il deposito della desistenza da parte del creditore istante. Anche con riferimento a Eprice IT S.r.l., la Società ha intrapreso iniziative volte a salvaguardare i propri diritti sociali e preservare il ruolo di tale partecipazione nell'attuazione del Piano.

Il Piano si fonda sulla prosecuzione dell'attività attraverso il veicolo affittuario dei rami d'azienda, Porto Italia S.r.l., che ne sta garantendo la gestione operativa e preservando il valore del complesso aziendale, l'avviamento e i livelli occupazionali. Grazie all'affitto, la rete di vendita resta operativa senza soluzione di continuità, insieme ai rapporti con fornitori, locatori e clientela. La procedura rimane così al riparo dal rischio d'impresa della fase transitoria. Il perimetro dei rami d'azienda oggetto di affitto comprendeva originariamente 10 punti vendita, di cui 4 attualmente operativi. Entro la fine dell'anno è prevista l'apertura di ulteriori 5 punti vendita, che porterà la rete a 9 punti vendita operativi, e altre aperture sono previste nei mesi successivi. I nuovi punti vendita hanno superfici mediamente superiori a quelle dei negozi compresi nel perimetro originario dell'affitto.

La razionalizzazione del perimetro e il riequilibrio della struttura dei costi e del capitale circolante sono stati già avviati nel corso della procedura. In particolare, il Piano prevede: la concentrazione della rete sui punti vendita con adeguati livelli di redditività, con l'uscita dalle localizzazioni non sostenibili e la rinegoziazione delle condizioni di locazione; il contenimento dei costi di struttura e il recupero di efficienza nei processi logistici, commerciali e amministrativi; una gestione più rigorosa del capitale circolante, con particolare riferimento alle scorte e ai termini con i fornitori; lo sviluppo di accordi commerciali e di partnership con operatori del settore, per ampliare l'offerta e sostenere i volumi della rete.

La finanza esterna si configura come un intervento di rafforzamento patrimoniale della società, per un ammontare complessivo non inferiore a 15 milioni di euro. L'intervento potrà essere effettuato in denaro e in parte mediante apporti di altra natura, quali beni o crediti, anche di natura fiscale.

La società intende sottoporre agli organi della procedura le soluzioni individuate per sostituire la componente venuta meno e altresì rafforzare le prospettive di attuazione del Piano e di continuità aziendale. In occasione dell'udienza del 28 ottobre, Portobello illustrerà tali soluzioni e gli elementi a sostegno della prosecuzione del percorso concordatario.