(Teleborsa) - Cala più delle attese, toccando i minimi degli ultimi 14 anni, la fiducia del settore immobiliare USA, sintetizzata dall'indice NAHB. A ottobre, il dato si è attestato a 29 punti, risultando il dato è il più basso da giugno 2012, in ribasso dai 32 punti del mese precedente e a fronte dei 31 stimati dagli analisti.

Per quanto riguarda le singole componenti dell'indice, quella che misura le attuali condizioni di vendita è scesa di due punti a 33, quella sulle aspettative di vendita future è calata di cinque punti a 32 mentre quella che traccia il traffico di potenziali acquirenti è scesa di cinque punti a 18.

"Nelle ultime settimane i tassi dei mutui sono saliti ben oltre il 7%, e l'aumento dei prezzi della benzina e l'inflazione hanno ulteriormente indebolito l'afflusso di acquirenti in gran parte del Paese", ha dichiarato Bill Owens, presidente della NAHB e costruttore e ristrutturatore di case di Worthington, Ohio. "Sebbene i costruttori debbano anche affrontare costi più elevati per i prestiti edilizi, i materiali da costruzione e il gasolio, gli sforzi dell'amministrazione Trump per promuovere la riforma normativa stanno contribuendo ad alleviare alcune delle pressioni sui costi che subiscono. A livello nazionale, oltre un terzo dei costruttori ha segnalato attività di controllo dell'immigrazione nelle proprie aree di mercato nel corso dell'ultimo mese, causando ritardi nei lavori di costruzione e scoraggiando i lavoratori regolari dal presentarsi al lavoro".

"Il mercato immobiliare continua a risentire della carenza di offerta e delle significative difficoltà legate all'accessibilità economica", ha dichiarato Robert Dietz, capo economista della NAHB. "La domanda persiste, ma i tassi ipotecari più elevati, i costi di costruzione più alti e la minore fiducia dei consumatori tengono molti acquirenti alla finestra. Di conseguenza, il flusso di acquirenti è sceso al livello più basso da aprile 2012, escludendo l'inizio della pandemia nell'aprile 2020".




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