(Teleborsa) - Goldman Sachs vede per la Francia una crescita più debole di quanto stimino Parigi e gli altri previsori, ma vede il bilancio approvato entro l'anno. La banca d'affari conferma le previsioni di crescita del PIL allo 0,4% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027. Il governo stima rispettivamente lo 0,5% e l'1%, la Banque de France lo 0,4% e lo 0,9%, il consensus lo 0,4% e lo 0,8%.

A pesare è un'economia già indebolita da condizioni finanziarie più restrittive, elevata incertezza politica e una politica di bilancio restrittiva. A questi fattori si aggiungono ora le proteste contro il sottofinanziamento della scuola e il carovita. Il 17 ottobre hanno portato in piazza almeno 550 mila persone: è la mobilitazione più ampia dagli scioperi contro la riforma delle pensioni del 2019 e del 2023 e dal movimento dei gilet gialli del 2018. Per Goldman Sachs gli effetti economici diretti dovrebbero restare limitati, perché le manifestazioni si sono svolte soprattutto davanti alle scuole o nei fine settimana e le prime stime dei danni alle infrastrutture restano sotto lo 0,1% del PIL. La possibilità di ulteriori disagi rappresenta però "un ulteriore vento contrario" per la crescita.

Sul fronte dei conti pubblici, la banca ritiene ora probabile l'adozione della legge di bilancio entro fine anno. Il ministro delle Finanze Lescure ha detto che il governo preferirebbe un compromesso con le opposizioni e il ricorso all'articolo 49.3 della Costituzione. Non esclude però più di usare le ordinanze, che l'articolo 47 consente dopo 70 giorni di dibattito parlamentare, scavalcando del tutto il Parlamento. Secondo Goldman Sachs, il governo lascerà proseguire il dibattito fino al 17 dicembre prima di decidere se attivare il 49.3. Le ordinanze garantirebbero l'approvazione del bilancio, ma porterebbero molto probabilmente a una mozione di sfiducia. In quel caso Macron nominerebbe un nuovo governo, forse lo stesso, fino alle elezioni.

Proprio la crescita più debole è uno dei motivi per cui la banca resta scettica sul target di deficit del 5% del PIL per il prossimo anno. La sola differenza tra le stime di crescita vale secondo Goldman Sachs 0,2 punti di deficit in più. Vanno aggiunte le possibili concessioni alle opposizioni e i rischi di slittamento nell'esecuzione con il cambio di amministrazione. La previsione per il 2027 resta quindi un deficit al 5,3% del PIL.

(Foto: Anthony DELANOIX su Unsplash )