(Teleborsa) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato i leader mondiali che hanno commentato "in modo inaccettabile e perfino stupido" i disordini di sabato, in un apparente riferimento a Donald Trump e Benjamin Netanyahu, senza citarli. "C'è stata una manipolazione straniera dell'informazione che ha portato a commenti inaccettabili e perfino stupidi da parte di molti, compresi leader stranieri", ha detto a Doha. I leader in campagna elettorale hanno ripetuto, "a volte con credulità", materiale generato dall'intelligenza artificiale: "Abbiamo visto immagini generate dall'AI che mostravano scene mai avvenute in Francia." Netanyahu ha parlato di "invasione dell'islam estremista", mentre Trump ha detto che "quello che succede in Francia ha a che fare con l'immigrazione" e ha definito Marine Le Pen una "voce conservatrice".

Per Macron, che non vede "ingerenze straniere" nei fatti, l'affermazione di "orde di migranti e islamisti" è "totalmente falsa": "In questi momenti si vede chi ama la Francia e chi no."

Verso sabato

Macron incontrerà oggi intelligence, il premier Lecornu e i ministri per un resoconto del 17 ottobre. Sabato è prevista una nuova ondata di manifestazioni contro il caro vita, con più polizia e truppe: "Chi vuole causare disordini nei centri città sabato sarà fermato. Non devono esserci tentennamenti al vertice dello Stato." Il presidente è stato criticato per il viaggio in Medio Oriente e per il discorso alla nazione di domenica, ma ha risposto: "Non ci deve essere alcun segno di febbrilità. Sono al mio posto". I cortei di sabato hanno visto oltre mezzo milione di persone sfilare pacificamente, dopo quattro settimane di proteste studentesche; coprifuochi notturni sono stati imposti a Parigi e in altre città lunedì e martedì.

I mercati

Il rendimento del decennale francese ha toccato il 5% per la prima volta dal 2002, con lo spread sul Bund a 159,4 punti base, il massimo da 15 anni. Secondo Bloomberg pesano i rincari energetici, con il Brent vicino a 110 dollari, e le difficoltà del Parlamento nel trovare un compromesso sul bilancio. L'euro cede fino allo 0,2% a 1,1214 sul dollaro.