(Teleborsa) - I mercati azionari hanno registrato un calo, poiché i risultati contrastanti delle grandi aziende tecnologiche non sono riusciti a rassicurare gli investitori sulla tenuta del trend legato all'intelligenza artificiale, mentre l'intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio.

In Asia, l'indice Kospi — considerato un barometro per il settore dell'intelligenza artificiale — si è avviato verso la chiusura più bassa da aprile, mentre i listini cinesi si sono avvicinati a un mercato "orso". Alibaba Group Holding ha guidato il ribasso dei titoli cinesi dell'e-commerce, in seguito alla richiesta del governo di rafforzare i controlli sulla qualità.

Le azioni di Tesla sono scese del 3,3% nelle contrattazioni after-hours, dopo che la società ha ridotto le previsioni sulla spesa in conto capitale. Al contrario, Meta Platforms è salita del 2,2% fuori orario, grazie a prospettive di spesa che confermano il forte impegno dell'azienda verso l'intelligenza artificiale. Le azioni di Lam Research, attiva nella produzione di macchinari per semiconduttori, sono scesi del 7,4% nelle contrattazioni estese, a causa di previsioni sugli utili inferiori alle attese.

A complicare ulteriormente il quadro, il prezzo del greggio è salito in seguito ad attacchi mortali in Arabia Saudita, che hanno alimentato il timore che l'escalation delle ostilità in Medio Oriente possa compromettere l'offerta. Il Brent è avanzato del 2%, raggiungendo i 111 dollari al barile. I titoli di Stato statunitensi hanno registrato rialzi, beneficiando della domanda di beni rifugio, mentre Bitcoin e oro hanno perso terreno.

Guardando ai principali listini asiatici, pioggia di vendite sul listino di Tokyo, che scambia con una pesante flessione del 2,46%; sulla stessa linea, Shenzhen crolla del 3,54%. Pesante la Borsa di Hong Kong (-3,95%); sulla stessa linea, depresso il mercato di Seul (-3,62%). In frazionale calo Mumbai (-0,29%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità Sydney (-0,3%).

Discesa moderata per l'euro contro la valuta nipponica, che propone una variazione percentuale negativa dello 0,34% rispetto alla seduta precedente. Sostanziale invarianza per l'euro nei confronti della divisa cinese, che passa di mano con un trascurabile +0,06%. Seduta sostanzialmente invariata per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che tratta con un moderato +0,09%.

Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,88%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,65%.

Tra i dati macroeconomici rilevanti sui mercati asiatici:

Venerdì 23/10/2026
01:30 Giappone: Prezzi consumo, annuale (preced. 1,9%)
02:30 Giappone: PMI manifatturiero (atteso 54,5 punti; preced. 54,1 punti).

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