(Teleborsa) - Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha partecipato a Firenze all’evento “Il saper fare artigiano e il riconoscimento dell’IGP: dallo stile orafo fiorentino al cardato riciclato pratese”, dove ha incontrato, presso la sede della Camera di Commercio, le delegazioni dei due distretti, guidate rispettivamente da Gianmaria Vannini e Alessandro Sanesi.

Al centro dell’incontro, le opportunità offerte dal nuovo sistema europeo di tutela delle Indicazioni geografiche protette per i prodotti artigianali e industriali, per il cui riconoscimento i due consorzi hanno presentato domanda. Le due realtà rappresentano espressioni di una tradizione artigianale secolare, grazie al talento degli artigiani, alla capacità delle imprese e al legame profondo tra le produzioni e i territori di origine.

“Queste due realtà sono espressione di una tradizione artigianale unica e secolare: da un lato, le tecniche di incisione, traforo e cesellatura si uniscono alla creatività e alla maestria degli orafi, dando vita a gioielli di grande valore; dall’altro, la lavorazione e il recupero delle fibre tessili rappresentano un eccellente esempio di economia circolare”, ha dichiarato Urso. “Mi auguro che a queste iniziative possano presto aggiungersene altre del territorio toscano. Proteggere le nostre eccellenze significa riconoscerne il valore, difenderne l’autenticità e creare le condizioni perché possano competere sui mercati internazionali”, ha concluso.

Uno studio dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha individuato in Italia ben 92 prodotti potenzialmente candidabili al riconoscimento dell’Indicazione geografica per i prodotti artigianali e industriali: il numero più alto in Europa.

Ad oggi risultano depositate presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (DGPI-UIBM) 23 domande, relative a prodotti rappresentativi di numerose tradizioni produttive locali. Di queste, nove indicazioni geografiche hanno già ottenuto l’approvazione a livello nazionale e sono ora all’esame dell’EUIPO, cui spetterà completare l’iter per la registrazione definitiva a livello europeo. Oltre allo Stile Orafo Fiorentino, si tratta del Vetro di Murano, del Merletto di Burano, del Cammeo di Torre del Greco, del Corallo di Torre del Greco, della Ceramica Vietri, della Ceramica di Caltagirone, del Mobile di Verona e del Coltello di Premana.

A queste eccellenze si aggiunge il Cardato Riciclato Pratese, che ha raggiunto un importante traguardo nel percorso di riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta con la pubblicazione sul Bollettino nazionale ed è in attesa dell’avvio della fase europea della procedura. Una produzione che racconta la lunga tradizione manifatturiera di Prato, dove le competenze artigianali, la lavorazione delle fibre tessili e il recupero dei materiali si intrecciano, dando vita a un patrimonio produttivo capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.