(Teleborsa) - Banca Profilo ha ridotto il target price (2,1 euro da 2,5 euro) ma alzato la raccomandazione (Buy da Hold, dato il significativo potenziale di rialzo rispetto agli attuali prezzi di mercato) sul titolo Markbass, azienda quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di amplificatori per sistemi audio e strumenti musicali.

Alla luce dei risultati semestrali gli analisti hanno rivisto al ribasso le proiezioni di vendita, portandole a 12,0 milioni per il 2026 (+6,8% su base annua, rispetto ai 12,9 milioni di euro precedentemente stimati). Le stile per il 2027 e il 2028 vengono ridotte in media di circa l'11%, portando il tasso di crescita composto annuo (CAGR) per il periodo 2025–28E al 13,6% (precedente 18,6%). Banca Profilo osserva che "mentre il segmento principale degli amplificatori si mantiene stabile a 10,6 milioni di euro nel 2026, l'incremento dei volumi per gli strumenti (1,2 milioni di euro contro 1,7 milioni di euro) e per i sistemi audio modulari viene posticipato al biennio 2027–2028".
In aggiunta, "la redditività operativa risente delle persistenti difficoltà lungo la catena di approvvigionamento: l'incidenza dei costi per servizi sale al 14,4% del valore della produzione, mentre l'incidenza delle materie prime si attesta al 55,6%, a causa dell'elevata inflazione sui costi degli input (il prezzo del neodimio, ad esempio, è aumentato del 20% dall'inizio dell'anno)". Di conseguenza, l'EBITDA stimato per il 2026 viene rivisto al ribasso del 17,8%, attestandosi a 1,7 milioni (margine sul valore della produzione pari al 13,4%, rispetto al 15,0% precedente; stabile su base annua), mentre i margini per il 2027-2028 vengono ridotti di circa 0,8 punti percentuali, portandoli rispettivamente al 16,1% e al 17,5%. L'accumulo strategico di scorte mantiene elevato il capitale circolante netto operativo (ONWC), che nel 2026 si attesterà a circa il 40% del fatturato (per poi normalizzarsi al 38% nel 2027).

La riduzione degli investimenti in conto capitale (CapEx) annui (0,7 milioni contro 0,8 milioni) e l'afflusso di 1,1 milioni derivante dall'esercizio di warrant nel primo semestre del 2026 portano la posizione finanziaria netta (liquidità netta) stimata per il 2026 a 2,3 milioni.