(Teleborsa) - Wall Street è in calo attorno alla metà seduta, confermando l'impostazione debole dell'avvio, con il Nasdaq che cede oltre l’1% dopo i risultati trimestrali di Alphabet, che riaccendono i timori per l’impennata dei costi legati all’intelligenza artificiale. Il titolo del gruppo di Google perde l’11,7%, avviandosi verso la peggiore flessione giornaliera della sua storia.

Alphabet trascina al ribasso il Nasdaq
Alphabet rischia di perdere oltre 464 miliardi di dollari di capitalizzazione, contribuendo in larga parte alle perdite del Nasdaq-100, che potrebbe bruciare più di 500 miliardi di dollari complessivi se le flessioni attuali dovessero essere confermate.

A pesare sul gruppo sono soprattutto i risultati inferiori alle attese nella pubblicità legata alla ricerca online e l’accelerazione degli investimenti nell’AI, che alimentano le preoccupazioni sulla sostenibilità della spesa e sulla capacità di generare rendimenti adeguati.

Deboli i tecnologici, in evidenza finanziari e sanità
Tra gli altri titoli tecnologici, Microsoft cede l’1,5% dopo le indiscrezioni su una possibile emissione obbligazionaria da almeno 25 miliardi di dollari, mentre Amazon lascia sul terreno il 2,9% in attesa dei risultati trimestrali. In calo anche l’indice dei semiconduttori di Philadelphia, che perde lo 0,9%.

La debolezza del comparto tecnologico non si estende però all’intero mercato. Otto degli undici settori dell’S&P 500 sono in rialzo, con finanziari e sanitario in evidenza. Eli Lilly guadagna oltre il 6% e raggiunge un nuovo massimo storico dopo aver previsto ricavi annuali superiori alle attese, mentre Mastercard sale del 4,2% grazie a risultati trimestrali migliori delle stime.

Inflazione e crescita alimentano l’incertezza sui tassi
Sul fronte macroeconomico, i dati mostrano un’accelerazione dell’inflazione statunitense a settembre e una crescita dell’economia al ritmo più sostenuto dell’ultimo anno nel terzo trimestre. Il quadro rafforza la cautela sulle prospettive dei tassi d’interesse, mentre gli investitori valutano le implicazioni di un ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale sempre più oneroso e finanziato anche attraverso il debito.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones sta lasciando sul parterre lo 0,30%; sulla stessa linea, l'S&P-500 ha un andamento depresso e scambia sotto i livelli della vigilia a 7.719 punti. Negativo il Nasdaq 100 (-1,3%); con analoga direzione, variazioni negative per l'S&P 100 (-0,73%).

Sanitario (+2,17%), utilities (+1,68%) e finanziario (+1,64%) in buona luce sul listino S&P 500. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti telecomunicazioni (-6,21%), informatica (-0,90%) e beni di consumo secondari (-0,41%).

I migliori e peggiori tra le Blue Chip del Dow Jones

Dal lato dei rialzi: Merck (+5,29%), Boeing (+3,86%), Nike (+3,06%) e Visa (+2,29%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Alphabet, che prosegue le contrattazioni a -12,21%.

In perdita Caterpillar, che scende del 7,91%.

Pesante Salesforce, che segna una discesa di ben -4,66 punti percentuali.

Vendite su Amazon, che registra un ribasso del 3,21%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, KLA-Tencor (+5,47%), DoorDash (+4,71%), Ferrovial (+4,03%) e Rocket Lab USA (+3,60%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Alnylam Pharmaceuticals, che ottiene -22,57%.

Seduta negativa per Fortinet, che scende del 22,51%.

Sensibili perdite per Alphabet, in calo del 12,21%.

In apnea Marvell Technology, che arretra del 12,15%.

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