Amazon in calo a Wall Street, attesi i conti trimestrali: sotto esame gli investimenti nell'AI
Gli analisti stimano ricavi per 202,3 miliardi di dollari e puntano i riflettori sulla crescita di AWS e sulla spesa per i data center
(Teleborsa) - Amazon si prepara a pubblicare i risultati del terzo trimestre, con gli investitori concentrati soprattutto sull'andamento del cloud e sulla sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Il titolo cede il 3,44% al Nasdaq, mentre il mercato attende indicazioni sulla capacità del gruppo di trasformare la crescente domanda di infrastrutture AI in ricavi e flussi di cassa.
Secondo le stime raccolte da LSEG, Wall Street si aspetta un utile per azione rettificato di 1,96 dollari e ricavi per 202,31 miliardi di dollari. Per Amazon Web Services (AWS), StreetAccount prevede un fatturato di 45,48 miliardi, mentre i ricavi pubblicitari sono attesi a 20,82 miliardi.
AWS al centro delle attese del mercato
Il cloud resta uno dei principali motori di crescita del gruppo. Gli analisti prevedono per AWS un aumento dei ricavi del 38%, rispetto al +37% registrato nel trimestre precedente. Se confermato, sarebbe il quinto trimestre consecutivo di accelerazione della crescita della divisione.
La domanda di capacità di calcolo legata all'intelligenza artificiale continua a sostenere le prospettive del business. L'amministratore delegato Andy Jassy ha dichiarato recentemente che gran parte della capacità cloud prevista per il prossimo anno è già stata prenotata, con impegni significativi anche per il 2028.
Un segnale della pressione sulla capacità produttiva, che sta spingendo Amazon ad accelerare la realizzazione di nuovi data center e l'ampliamento delle infrastrutture.
Investimenti oltre i 220 miliardi nel 2026
Il principale interrogativo riguarda però il costo di questa espansione. Nell'ultimo trimestre Amazon ha aumentato la previsione di spesa in conto capitale per il 2026 a 220 miliardi di dollari, dai precedenti 200 miliardi. Secondo le stime di StreetAccount, gli investimenti potrebbero superare i 280 miliardi nel 2027.
L'espansione delle infrastrutture sta già incidendo sulla generazione di cassa. A luglio, Amazon aveva riportato un free cash flow negativo per 7,6 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi, contro un valore positivo di 18,2 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente. Per il trimestre in corso, le stime di FactSet indicano un possibile deflusso di cassa di 9,9 miliardi.
Il tema riguarda l'intero settore delle grandi piattaforme tecnologiche. Alphabet e Meta hanno chiuso l'ultimo trimestre con un free cash flow negativo, mentre Microsoft ha registrato una flessione del 27% nel primo trimestre dell'esercizio fiscale, mantenendo tuttavia un saldo positivo.
Tagli al personale e tensioni sugli agenti AI
Parallelamente alla crescita degli investimenti, Amazon continua a ridimensionare parte della propria struttura aziendale. Dal 2022 il gruppo ha tagliato oltre 57.000 posti di lavoro, pari a circa il 16% della forza lavoro corporate. Nei giorni scorsi la società ha inoltre confermato meno di 250 licenziamenti nel team dedicato al software e ai servizi per i dispositivi, motivandoli con l'obiettivo di operare in modo più efficiente e allineare meglio le risorse alla propria strategia di prodotto.
Sul fronte competitivo, Amazon ha inoltre bloccato l'accesso alla propria piattaforma commerciale all'agente AI Muse di Meta, sostenendo di non aver autorizzato preventivamente l'utilizzo del proprio negozio online. La decisione si inserisce nella più ampia strategia del gruppo volta a limitare l'accesso di agenti esterni al sito, già adottata nei confronti di altri operatori, tra cui Perplexity.
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