"Il commercio di prossimità non ha soltanto un valore economico, ma rappresenta anche un importante presidio di legalità, sicurezza e coesione sociale. La desertificazione commerciale non significa solo meno attività economiche, ma anche un peggioramento della qualità della vita nei territori.", spiega Patrizia Di Dio, vice presidente di Confcommercio con delega alle Politiche della Legalità, della Sicurezza e dell'Etica d'impresa, sottolioneando "sostenere il commercio di prossimità significa investire nella sicurezza e nella vivibilità urbana. Una città sicura è una città viva e una città viva ha bisogno delle sue imprese".
Negozi di prossimità punto di riferimento e presidio di sicurezza
Il 95,7% degli italiani acquista nei negozi di prossimità, mentre il 90,6% li considera un tratto distintivo della società italiana. Più di otto italiani su dieci dichiarano che la presenza di negozi e locali aperti fa sentire più sicuri (85,9%), che la loro chiusura favorisce il degrado urbano (83,2%). Quasi nove cittadini su dieci (87,3%) si sono rivolti almeno una volta a negozi e pubblici esercizi per un bisogno: dalla semplice richiesta di informazioni (nel 68,8% dei casi) alla segnalazione di comportamenti sospetti o potenzialmente pericolosi (22%), dalla domanda di aiuto perché inseguiti o minacciati (16,9%) alla richiesta di contattare le forze dell’ordine dopo aver subito un reato (15,8%).
La sicurezza condiziona le scelte di consumo
L'indagine rivela che il 72,4% degli italiani fa acquisti solo in aree che considera sicure e il 61,4% valuta la sicurezza della zona prima di scegliere un ristorante. Cresce inoltre l’allarme sociale, soprattutto nelle città: circa quattro italiani su dieci ritengono che microcriminalità (42,8%), insicurezza (39%) e degrado (38,8%) nella zona di residenza siano in aumento e la quota sale nei comuni con oltre 30mila abitanti. A rendere sicuro un quartiere contribuiscono soprattutto una buona illuminazione (72%), la presenza delle forze dell’ordine (62,4%), i negozi aperti (40,7%), le telecamere e i sistemi di videosorveglianza (39,1%). Per l’83,9% dei cittadini i commercianti contribuiscono già oggi al decoro e alla sicurezza del territorio e l’88,7% considera fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni locali, forze dell’ordine e associazioni attraverso protocolli di sicurezza condivisi.
Furti e rapine in crescita
In Italia i furti negli esercizi commerciali sono vicini ai livelli pre-Covid (-1,4% tra il 2019 e il 2025), mentre le rapine hanno superato i valori del 2019 (+10,6% nel 2025). Nel 2025 un esercizio commerciale su dieci ha denunciato un furto e cinque su mille una rapina.