(Teleborsa) - "Per l'Italia la stabilità dei conti viene prima di qualsiasi politica economica. È ciò che ci permette di decidere come usare le nostre risorse a casa nostra, di disegnare le politiche guardano lontano e di proteggere i risparmi delle famiglie". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo alla Giornata mondiale del Risparmio.

stabilità conti prima di qualsiasi politica economica

"La Legge di bilancio è più prudente, più prudente di quanto molti avrebbero voluto", ha aggiunto sottolineando che "Un mese fa l'Istat ha confermato il disavanzo al 3,1% per il 2025 un decimale, tanto è bastato per non uscire quest'anno anticipatamente dalla procedura europea. Chi fa il mio mestiere impara due cose: sui decimali, non vanno drammatizzati, ma non vanno ignorati. La nostra direzione non cambia e la direzione l'hanno riconosciuta i mercati le agenzie di rating".

"Conquistare la fiducia di chi risparmia è una responsabilità dello Stato, con conti credibili e promesse mantenute e di chi amministra il risparmio facendo il proprio mestiere che è quello di custodire il denaro degli altri e trasformarlo in credito per le famiglie e il tessuto produttivo oltre che in capitale per le imprese".

preoccupa impatto guerre ed energia

"Purtroppo l'impatto delle guerre sulle materie prime energetiche è una cosa che giustamente preoccupa. Noi abbiamo portato in tutte le sedi, internazionali e in Europa le nostre preoccupazioni. Quello che succede sull'inflazione è ahimè una drammatica conseguenza".

Ragionevole che banche aiutino Stato, siamo su stessa barca


"Lo Stato ha aiutato il sistema bancario quanto aveva necessità Se le banche aiutano lo Statoa temere in ordine i Conti pubblici mi sembra una cosa ragionevole, soprattutto perché siamo tutti nella stessa barca", dice il Ministro riconoscendo che "Il sistema bancario italiano è solido, redditizio con i crediti deteriorati al minimo è un patrimonio del paese e lo riconosco. È anche un sistema plurale e la pruralità è una ricchezza che va a preservata".

Prudenza prima forma di libertà

Giorgetti indica la via che continua ad essere quella della prudenza. "Questa è l'ultima giornata del risparmio della legislatura. Non faccio bilanci, ne faccio già uno all'anno e mi basta. Dico cosa vorrei che restasse: una condizione per un paese con il nostro debito, la prudenza è la prima forma di libertà, quella di decidere a casa nostra". "Un metodo - ha aggiunto -: abbiamo chiuso la stagione dei contributi a fondo perduto che aveva abituato troppi a chiedere e pochi a rischiare. Personalmente ritengo che sia importante dedicare energie e attenzioni a linee di lavoro che costano poco al bilancio e che cambiano i comportamenti come abbiamo fatto con la previdenza complementare e con le garanzie pubbliche"


Il messaggio ai giovani

Infine, un messaggio ai giovani: "Non useremo il vostro futuro per risparmiare nel presente", assicura il Ministro.