(Teleborsa) - Il tasso di crescita degli utili per lo STOXX 600 nel terzo trimestre del 2026 sarà del 23,6%, secondo la stima aggiornata al 29 ottobre di LSEG I/B/E/S. Una settimana fa la stima era del 21,9%. Il motore resta il settore energetico: senza il suo contributo, la crescita stimata scende al 9,8%. I ricavi sono attesi in aumento del 13,6%, ma solo del 6,2% escludendo l'energia.
L'energia è il settore con il tasso di crescita degli utili più elevato, pari a +139%. Gli utili sono stimati a 33,6 miliardi di euro, contro i 14,1 miliardi di un anno fa, con ricavi in aumento del 54,5%. Seguono le materie prime, con una crescita attesa del 37,9%, più che raddoppiata rispetto al 16,8% di inizio ottobre, e la tecnologia (+35,5%, dal 23,8%). Otto settori su dieci prevedono un miglioramento degli utili. Continuano però a peggiorare le attese per i beni di consumo ciclici, ora visti in calo dell'1,3% dopo il +25% stimato a inizio mese. Gli industriali scendono al 7,4% dal 17,7%. In fondo alla classifica resta il settore immobiliare, atteso in calo del 69%.
Il quadro delle revisioni resta positivo. Nella settimana chiusa il 29 ottobre gli analisti hanno effettuato 1.502 revisioni delle stime, il 54% delle quali al rialzo. Le correzioni positive prevalgono nelle utility, nei beni di consumo non ciclici, nell'immobiliare e nella tecnologia, dove circa due revisioni su tre sono state al rialzo. Prevalgono invece i tagli nei beni di consumo ciclici, nei finanziari e nelle materie prime. Sul fronte delle valutazioni, il rapporto prezzo/utili a 12 mesi dell'indice scende a 13,8 volte, sotto la media decennale di 14,2 volte.
Gli analisti prevedono una crescita positiva degli utili per 14 dei 16 paesi rappresentati nell'indice. Norvegia (+83,6%) e Portogallo (+83,5%) presentano i tassi più elevati, mentre Irlanda (-7,1%) e Germania (-3,4%) sono le uniche in territorio negativo. Per l'Italia è prevista una crescita del 15%, in calo rispetto al 18,1% della scorsa settimana, per la Francia del 29,9%.
La stagione delle trimestrali è entrata nel vivo. Finora 144 società dell'indice hanno pubblicato i conti: il 54,2% ha battuto le stime sugli utili, in linea con la media storica del 54% dal 2012. Nel complesso i risultati sono superiori del 5% alle attese, sotto la media di lungo periodo del 5,9%. Sul fronte dei ricavi, il 61,1% delle 180 società che li hanno comunicati ha superato le previsioni. Le stime di crescita degli utili per i trimestri successivi sono del 38,8% nel quarto trimestre 2026, del 14,5% nel primo trimestre 2027, del -4,4% nel secondo e del 6,7% nel terzo. Per l'intero 2026 l'aumento previsto è del 21,3%.
Nella settimana del 2 novembre sono attese le trimestrali di 65 società. Lunedì 2 apriranno Ryanair, con un EPS stimato in calo del 7,1% a 1,50 euro, e Lottomatica. Martedì 3 toccherà, tra le altre, a Intesa Sanpaolo, attesa in crescita del 13,5% a 0,15 euro per azione, e a Ferrari (+11,7% a 2,39 euro), oltre a Bayer, Lufthansa, Philips e Zalando. Mercoledì 4 sarà la volta di BMW, con un EPS atteso in calo del 41,5% a 1,60 euro, Continental, Novo Nordisk, Tenaris, BPER e Leonardo, per cui è stimato un aumento del 46,7% a 0,48 euro. Giovedì 5 la giornata più densa. Per Rheinmetall l'EPS è stimato a 6,84 euro, più del doppio dei 3,31 di un anno fa, e per Maersk a 216,12 dollari, contro i 69 del terzo trimestre 2025. Lo stesso giorno riferiranno Commerzbank (+48% a 0,78 euro), Deutsche Telekom, ArcelorMittal e Swiss Re. Tra le italiane ci saranno FinecoBank, Banco BPM e MPS, attesa in calo del 45,7% a 0,17 euro.
STOXX 600, utili attesi in crescita del 23,6% nel terzo trimestre. Al 9,8% senza l'energia
La prossima settimana escono 65 trimestrali
30 ottobre 2026 - 20.06