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STOXX 600, utili attesi in crescita del 21,9% nel terzo trimestre. All'8,4% senza l'energia

La prossima settimana escono 78 trimestrali

Finanza
STOXX 600, utili attesi in crescita del 21,9% nel terzo trimestre. All'8,4% senza l'energia
(Teleborsa) - Il tasso di crescita degli utili per lo STOXX 600 nel terzo trimestre del 2026 sarà del 21,9%, secondo la stima aggiornata al 22 ottobre di LSEG I/B/E/S. Se confermato, sarebbe il secondo miglior risultato dall'inizio del 2024, dopo il +23,9% del secondo trimestre. Il motore resta il settore energetico: senza il suo contributo, la crescita stimata scende all'8,4%. I ricavi sono attesi in aumento del 13,3%, ma solo del 5,9% escludendo l'energia.

L'energia è il settore con il tasso di crescita degli utili più elevato, pari a +134,1%. Gli utili sono stimati a 32,9 miliardi di euro, contro i 14,1 miliardi di un anno fa, con ricavi in aumento del 53,7%. Seguono la tecnologia, con una crescita attesa del 34,7% (dal 23,8% di inizio ottobre), e le materie prime (+33,3%). Nove settori su dieci prevedono un miglioramento degli utili, ma si ridimensionano nettamente le attese per i beni di consumo ciclici, scese all'1,1% dal 25% di inizio mese, e per gli industriali, passati dal 17,7% all'8,5%. Fa eccezione il settore immobiliare, atteso in calo del 71,4%.

Il quadro delle revisioni torna a migliorare. Nella settimana chiusa il 22 ottobre gli analisti hanno effettuato 977 revisioni delle stime, il 55% delle quali al rialzo, invertendo la tendenza delle settimane precedenti, quando prevalevano le correzioni negative. Nell'energia oltre l'80% delle revisioni è stato al rialzo, nella tecnologia circa il 70%. Prevalgono invece i tagli nelle materie prime, nei finanziari, nell'immobiliare e nei beni di consumo ciclici. Sul fronte delle valutazioni, il rapporto prezzo/utili a 12 mesi dell'indice si attesta a 13,9 volte, sotto la media decennale di 14,2 volte.

Gli analisti prevedono una crescita positiva degli utili per 14 dei 16 paesi rappresentati nell'indice. Polonia (+80,8%) e Norvegia (+75,7%) presentano i tassi più elevati, mentre Germania (-6,3%) e Irlanda (-5,7%) sono le uniche in territorio negativo. Per l'Italia è prevista una crescita del 18,1%, per la Francia del 26,4%.

La stagione delle trimestrali entra nel vivo. Finora 47 società dell'indice hanno pubblicato i conti: il 55,3% ha battuto le stime sugli utili, contro una media storica del 54% dal 2012. Nel complesso i risultati sono superiori del 6,6% alle attese, sopra la media di lungo periodo del 5,9%. Sul fronte dei ricavi, il 60,3% delle 58 società che li hanno comunicati ha superato le previsioni. Le stime di crescita degli utili per i trimestri successivi sono del 38,9% nel quarto trimestre 2026, del 14,9% nel primo trimestre 2027, del -4,3% nel secondo e del 7,5% nel terzo. Per l'intero 2026 l'aumento previsto è del 21%.

Nella settimana del 26 ottobre sono attese le trimestrali di 78 società. Martedì 27 toccherà, tra le altre, a HSBC, Novartis e Société Générale. Mercoledì 28 sarà la volta di Airbus, BNP Paribas, Santander, Deutsche Bank e Mercedes-Benz, oltre alle italiane. Giovedì 29 la giornata più densa, con i colossi energetici: per TotalEnergies l'EPS è stimato a 3,81 dollari, più del doppio degli 1,77 di un anno fa, mentre per Shell è atteso a 1,71 dollari (+83,5%). Lo stesso giorno riferiranno anche STMicroelectronics, con un EPS atteso in crescita del 32,8% a 0,39 dollari, Prysmian, stimata in calo del 24% a 1,53 euro, e Italgas. Volkswagen è attesa in perdita, con un EPS di -5,62 euro.
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