(Teleborsa) - Ad ottobre 2026, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state immatricolate 131.921 autovetture, contro le 125.864 dello stesso mese del 2025: un aumento del 4,81%, nonostante un giorno lavorativo in meno (22 contro 23). Nei primi dieci mesi i volumi sono 1.400.991 (+8,3%), ma mancano ancora oltre 224.000 unità (-13,8%) rispetto al 2019.
Alimentazioni e Cina
Secondo i dati elaborati da Anfia, la benzina è in calo del 18,1% (quota 18%) e il diesel del 38,3% (5,5%); da gennaio -16,6% (19,4%) e -28,3% (6,5%). Mild e full hybrid crescono del 12,4% con il 48,8% del mercato (49,1% nel cumulato, +20%). Le ricaricabili salgono del 57,3% e sono il 18,7% del mese (12,5% un anno fa), nel cumulato +68,4% e 17,7%. Le elettriche hanno il 5,9% (7,8% da gennaio), con vendite +24% nel mese; le plug-in segnano +79,5% e il 12,8% (9,9% cumulato). Il Gpl vale il 9% (-2,8%). Le emissioni medie scendono a 113,3 g/km (-3,2%).
Le auto Made in China di tutti i marchi sono 23.242 (17,6% del mese, +97%); in dieci mesi superano 215mila (+91,4%), con il 15,4% del mercato. Provengono dalla Cina quasi un'elettrica su due e oltre il 46% delle plug-in.
I canali
I privati hanno toccano la quota più alta del 2026 (58,09%, +5,73%); il noleggio a breve termine cresce dell'83,88% mentre il lungo termine cala del 6,29%. Le auto-immatricolazioni dei dealer pesano il 13,85%, e negli ultimi tre giorni del mese sono state targate 51.256 vetture, il 38,85% del totale.
Le dichiarazioni
"La transizione energetica non può trasformarsi in un percorso riservato a pochi: richiede politiche strutturali che consentano a tutti i cittadini di accedere alle tecnologie a zero o bassissime emissioni. Gli italiani non vanno convinti: vanno messi nelle condizioni di scegliere la transizione", ha dichiarato il presidente di Unrae, Roberto Pietrantonio. "Il problema non è la resistenza degli italiani: è rendere la transizione conveniente". "Il mercato mantiene una variazione positiva a ottobre, nonostante un giorno lavorativo in meno. È indispensabile continuare a lavorare per creare adeguate condizioni di mercato a livello nazionale", ha sottolineato il presidente di Anfia Roberto Vavassori, che auspica "un intervento sulla fiscalità delle auto aziendali, nella direzione delle proposte avanzate insieme alle altre associazioni della filiera".
"Il risultato è positivo ma con una crescita più contenuta di settembre, con una buona performance dei privati, evidentemente sostenuta da una leva promozionale importante, e una forte spinta del noleggio a breve che consideriamo del tutto straordinaria", ha dichiarato il presidente di Federauto, Massimliano Artusi. Il calo delle elettriche è per Artusi "una prima manifestazione di difficoltà dopo la conclusione degli incentivi Mase: ignorarlo sarebbe un duro colpo all’elettrificazione”.
“Il divario tra Italia ed Europa nella penetrazione dei veicoli elettrici è tornato a crescere ed è un segnale estremamente preoccupante: i cittadini non potranno beneficiare dei vantaggi della mobilità elettrica e rimarremo tra i più esposti alla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili", ha commentato Fabio Pressi, presidente di Motus-E. A settembre la quota era del 41,7% in Francia, 34,5% in Germania, 28,4% nel Regno Unito e 7,6% in Italia.
Mercato auto, ottobre a +4,8% con 131.921 immatricolazioni
Elettriche al 5,9%, plug-in al 12,8%. Le auto cinesi pesano il 17,6%
02 novembre 2026 - 18.43