L’utile netto adjusted del periodo si è attestato a 1.532 milioni (1.513 milioni a livello stated), nuovo record storico nei nove mesi, con una crescita del 2,6% annuo.
Il margine di interesse è stato pari a 2.329,6 milioni in calo dell’1,3% e, al netto delle componenti non ricorrenti rilevate nello scorso
esercizio, il margine registra una variazione positiva dello 0,2%.
Le commissioni nette al 30 settembre 2026 ammontano a 2.070,1 milioni con un incremento del 9,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Su base omogenea l’aggregato evidenzia una crescita del 2,3% rispetto al dato proforma di €
2.023,0 milioni dei primi nove mesi 2025.
I dati sulla raccolta
La raccolta diretta bancaria al 30 settembre 2026 ammonta a 141,2 miliardi, in crescita del 2,9% nel confronto con il 31 dicembre 2025 e del 4,9% su base annua. La voce raccolta diretta assicurativa, che include l’aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a 18,7 miliardi e comprende l’apporto di Banco BPM Vita e BBPM Life (18,2 miliardi al 31 dicembre 2025 e € 17,6 miliardi al 30 settembre 2025).
La raccolta indiretta è pari a 283,9 miliardi, 130,6 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, in aumento, su basi omogenee, del 3,5% rispetto al 31 dicembre 2025.
Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 30 settembre 2026 a 102,3 miliardi, in crescita di 2,6 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 2025; l’incremento si riferisce alle esposizioni performing (+2,8%), mentre le esposizioni non performing registrano una contrazione del 15,7%. Su base annua gli impieghi registrano un incremento di 3,5 miliardi (+3,6%), derivante dall’aumento
delle esposizioni performing (+3,9%) a fronte della contrazione dei crediti deteriorati (-24,2%).
I ratio patrimoniali
Il Common Equity Tier 1 ratio (CET 1 ratio) al 30 settembre 2026 è pari al 13,79% (che sale al 14,27% includendo l'utile dei primi nove mesi al netto del dividendo maturato); in crescita rispetto al 31 dicembre 2025 (13,58%).
Il Tier 1 ratio è pari al 15,82% (che sale al 16,30% includendo l'utile dei primi nove mesi al netto del dividendo maturato) rispetto al 15,71% del 31 dicembre 2025, mentre il Total Capital ratio è pari al 18,75% (che sale al 19,22% includendo l'utile dei primi nove mesi al netto del dividendo maturato), rispetto al 19,12% del 31 dicembre 2025.
Il buffer rispetto al limite previsto per la possibilità di distribuire dividendi (Maximum Distributable Amount o MDA buffer) risulta pari a 426 p.b. (che sale a 474 p.b. includendo l'utile dei primi nove mesi al netto del dividendo maturato) rispetto ai 408 p.b. al 31 dicembre 2025.
La remunerazione degli azionisti
Il CdA ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2026 per un ammontare complessivo di 757.591.063 euro, pari a 0,50 euro per azione, da pagarsi il 25 novembre prossimo, con stacco cedola il 23 novembre.
La guidance
Nel complesso, i risultati dei nove mesi 2026 e le attese per il quarto trimestre dovrebbero consentire per l’intero esercizio di superare la guidance di 1,95 miliardi prevista dal Piano Strategico, più che compensando l’impatto delle modifiche della normativa fiscale della Legge di bilancio 2026 e gli oneri sistemici non attesi. Analogamente per il 2027 le traiettorie attese consentiranno verosimilmente di generare un risultato ante imposte superiore all’obiettivo di piano.
Pur in un contesto di elevata incertezza, il raggiungimento dei risultati sinora conseguiti e le proiezioni attese, unite alla costante capacità di generazione organica di capitale, permettono di confermare gli obiettivi di remunerazione verso gli azionisti. A tal riguardo, oltre a migliorare ad oltre 1 Euro per azione la guidance di dividendo per il 2026, la Banca prosegue l’iter per l’esecuzione del programma di buyback annunciato, confermando l’obiettivo di portare la remunerazione complessiva nell’orizzonte 2024-2027 da 6 miliardi a circa 7 miliardi di Euro.