(Teleborsa) - Carlyle, colosso statunitense del private capital, ha chiuso il terzo trimestre (al 30 settembre 2026) con una perdita netta di pertinenza pari a 8 milioni di dollari, ovvero 0,02 dollari per azione. Gli utili distribuibili (Distributable Earnings - DE) sono stati pari a 433 milioni di dollari al lordo delle imposte (1,12 dollari per azione al netto delle imposte vs aspettative di 1 dollaro, secondo stime LSEG), portando il totale da inizio anno a 1,2 miliardi di dollari (3,08 dollari per azione).

Il patrimonio totale in gestione (AUM) ammonta a 479 miliardi di dollari, con un incremento dell'1% su base annua e in calo dell'1% sul trimestre precedente. Il capitale disponibile per gli investimenti è pari a 94 miliardi di dollari, in crescita del 5% rispetto all'anno precedente. Gli afflussi di capitale nel periodo sono stati pari a 10,8 miliardi di dollari, gli investimenti effettuati a 11 miliardi di dollari.

"I risultati del terzo trimestre riflettono la solidità della piattaforma globale diversificata di Carlyle e il significativo slancio che continuiamo a imprimere all'intera società - ha commentato il CEO Harvey Schwartz - Abbiamo registrato uno dei migliori trimestri di sempre in termini di utili distribuibili per azione, distinguendoci per la nostra capacità di restituire capitale agli investitori: dall'inizio del 2024, le distribuzioni hanno raggiunto quasi 100 miliardi di dollari. Grazie a un volume di Fee-earning AUM in attesa di attivazione - su livelli vicini ai massimi storici - e all'avvio di un importante 'super-ciclo' di raccolta fondi, siamo in una posizione privilegiata per accelerare la crescita nei prossimi anni".

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