(Teleborsa) - Nei primi nove mesi, Cementir registra ricavi delle vendite e prestazioni, pari a 1.248,9 milioni di Euro, aumentati dell’1,3% rispetto ai 1.232,4 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2025 (+2,6% a perimetro costante), nonostante l’effetto cambio negativo di 48,3 milioni di Euro dovuto alla svalutazione della lira turca e del dollaro statunitense rispetto all’Euro. A livello geografico, si segnala una crescita dei ricavi in Nordic & Baltic, Egitto, Belgio e Malesia, mentre si è registrata una flessione in Cina, Nord America e in Turchia. A cambi costanti 2025 i ricavi sarebbero stati pari a 1.297,2 milioni di Euro, superiori del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli altri risultati
I costi operativi, pari a 977,4 milioni di Euro, sono aumentati dello 0,8% rispetto ai 969,4 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2025.

Il margine operativo lordo si è attestato a 278,2 milioni di Euro, in diminuzione del 2,0% rispetto ai 284,0 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2025 (-1,5% a perimetro costante), confermando il significativo recupero rispetto alla riduzione registrata nei primi mesi dell’anno.

Il risultato operativo, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 105,6 milioni di Euro (100,0 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2025), è stato pari a 172,6 milioni di Euro, in diminuzione del 6,2% rispetto ai 184,0 milioni di Euro del corrispondente periodo del 2025. Gli ammortamenti dovuti all’applicazione dell’IFRS16 sono stati pari a 27,2 milioni di Euro (27,3 milioni di Euro nello stesso periodo del 2025). A cambi costanti 2025, il risultato operativo sarebbe stato pari a 177,0 milioni di Euro.

Il risultato della gestione finanziaria è stato positivo per 3,4 milioni di Euro (negativo per 0,3 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2025), beneficiando di proventi su cambi netti di 9,7 milioni di Euro (1,6 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2025). Il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto è stato pari a 0,2 milioni di Euro (negativo per 0,2 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2025).

Il risultato ante imposte si è attestato a 176,1 milioni di Euro, in diminuzione del 4,1% rispetto ai 183,6 milioni di Euro dei primi nove mesi del 2025.

Nel corso dei primi nove mesi del 2026 il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi per circa 124,5 milioni di Euro (79,2 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2025), di cui circa 25,9 milioni di Euro in sostenibilità (6,4 milioni di Euro nel 2025) e 29,7 milioni di Euro (17,7 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2025) inerenti l’applicazione del principio contabile IFRS 16.

La cassa netta al 30 settembre 2026, pari a 209,1 milioni di Euro, è in miglioramento di 10,6 milioni di Euro rispetto alla cassa netta di 198,5 milioni di Euro al 30 settembre 2025 dopo la distribuzione di dividendi per complessivi 54,5 milioni di Euro, di cui 7,9 milioni di Euro ad azionisti terzi, l’acquisizione di Nymølle per circa 120 milioni di Euro completata a luglio 2026, e maggiori investimenti industriali rispetto ai livelli storici, principalmente legati ai primi investimenti propedeutici al progetto ACCSION. La posizione di cassa netta comprende 81,0 milioni di Euro di debito legato all’applicazione del principio contabile IFRS 16 (75,7 milioni di Euro al 30 settembre 2025).

Guidance confermata
Alla luce dei risultati conseguiti nei primi nove mesi e pur in un contesto macroeconomico e geopolitico ancora complesso e incerto, il Gruppo ritiene di poter confermare i seguenti obiettivi economico-finanziari per il 2026, annunciati a febbraio 2026: ricavi consolidati di circa 1,7 miliardi di Euro, sostenuti principalmente dall’aumento dei prezzi legato all’inflazione e da un lieve incremento dei volumi nella seconda parte dell’anno con la sola eccezione di Cina e Turchia. In quest’ultima si attende una contrazione dei volumi domestici a seguito del completamento dei progetti post-terremoto e della dismissione dell’impianto di Kars. Per il calcestruzzo e gli aggregati si prevede una sostanziale stabilità o una lieve flessione a causa dell’andamento negativo del mercato turco. Margine operativo lordo atteso tra 400 e 420 milioni di Euro, in lieve crescita rispetto ad un margine operativo lordo 2025 ricorrente pro-forma di 401,3 milioni di Euro, con l’esclusione delle componenti non ricorrenti e del contributo della società Kars Cimento, ceduta il 1° dicembre 2025. Posizione di cassa netta prevista a circa 590 milioni di Euro a fine periodo, a parità di perimetro.

Francesco Caltagirone Jr, Presidente e Amministratore Delegato, ha commentato: “I primi nove mesi del 2026 hanno risentito delle condizioni climatiche eccezionalmente avverse in Europa e in Turchia e di una diversa programmazione delle manutenzioni nel corso del primo trimestre. Il progressivo miglioramento avviato nel secondo trimestre è proseguito anche nel terzo registrando ricavi e margine operativo lordo in crescita e contribuendo a colmare il gap accumulato ad inizio anno. Nonostante il contesto macroeconomico e geopolitico ancora complesso e incerto, confermiamo la guidance per l’esercizio”.