(Teleborsa) - Preservare un margine di manovra consente alla politica monetaria di reagire rapidamente quando le circostanze cambiano in modo inaspettato e un modo per preservare la flessibilità è quello di separare gli strumenti utilizzati per stabilizzare i mercati da quelli utilizzati per calibrare l'orientamento della politica monetaria.
E' quanto sostiene Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, intervenendo a Francoforte, spiegando che è necessario diffidare "degli impegni che dipendono eccessivamente da un particolare contesto economico o da una specifica tipologia di modelli, lasciando poco margine di manovra per adattarsi al mutare delle condizioni".
In secondo luogo, sostiene la funzionaria, che lascerà l'incarico alla BCE il 3 gennaio 2027 per diventare capo del dipartimento mercati del FMI, "la politica monetaria dovrebbe rispondere alle implicazioni degli shock sulle prospettive di inflazione, non alla loro natura", in quanto "non può essere calibrata sulla base di semplici classificazioni degli shock. Ciò che conta è come gli shock influenzano le prospettive di inflazione. Ciò assume un'importanza ancora maggiore in un mondo in cui gli shock negativi dal lato dell'offerta rischiano di diventare più frequenti e persistenti a causa della frammentazione geopolitica e dei cambiamenti climatici".
In terzo luogo, "la salvaguardia del predominio monetario consente alle banche centrali di agire con decisione quando la stabilità dei prezzi è a rischio", aggiungendo che "la resilienza del settore bancario è stata una condizione essenziale affinché la politica monetaria potesse agire come necessario per ripristinare la stabilità dei prezzi. Ciò è stato in gran parte dovuto alle riforme finanziarie introdotte in seguito alla crisi finanziaria globale. Solide posizioni patrimoniali e una sana redditività hanno permesso alle banche di assorbire l'aumento dei tassi di interesse senza subire pressioni finanziarie".
Infine, "un'attuazione efficiente della politica monetaria, con un bilancio non superiore al necessario, riduce gli effetti collaterali, preserva lo spazio di manovra per le future decisioni politiche e favorisce l'attività di mercato".
"Il contesto economico continuerà a cambiare", conclude Schnabel, "ma l'esperienza maturata negli ultimi anni consente alla BCE di affrontare con sicurezza qualsiasi tempesta futura, rimanendo saldamente concentrata su ciò che conta davvero: la stabilità dei prezzi".