(Teleborsa) - La Cina potrebbe presto intervenire per stimolare la propria economia, ultimamente troppo rallentata.
Secondo il quotidiano Xinhua News, che cita un funzionario della Banca Centrale del Dragone, il Paese avrebbe intenzione di aumentare l'iniezione di liquidità in modo costante attraverso una serie di iniziative che includono, per esempio, il taglio dei coefficienti di riserva delle banche e l'aumento dei pronti contro termine.
Le autorità di politica monetaria continueranno inoltre ad attuare una policy prudente, mettendo a punto misure appropriate e con tempistiche giuste.
Il tutto, per garantire un livello ragionevole di liquidità interbancaria e per sostenere una crescita economica stabile e relativamente veloce, spiega l'agenzia di stampa.
Nel frattempo, anche il Governatore della Bank of Japan, Masaaki Shirakawa, ha promesso di continuare a condurre una politica monetaria molto accomodante se l'economia giapponese continuerà a stagnare.
"Il Giappone è fortemente impegnato a proseguire l'allentamento attraverso varie misure, tra le quali il mantenimento dei tassi di interesse vicini allo zero e l'acquisto di asset finanziari. Questo, fino a quando si riterrà realizzabile l'attuale target di inflazione all'1%", ha dichiarato il Governatore nel corso di una conferenza a New York.
Le parole di Shirakawa sono giunte proprio nel giorno in cui il Ministero delle Finanze nipponico ha annunciato l'aumento più veloce dell'export da inizio anno e un deficit commerciale inferiore alle attese. Dati, questi, che potrebbero segnalare la ripresa del Paese dopo gli eventi dell'11 marzo del 2011.