(Teleborsa) - C'è empatia fra Enrico Letta e Mariano Rajoy. I leader di Italia e Spagna si sono incontrati ieri, per un colloquio di lavoro, nell'ambito del tour europeo del nuovo Premier italiano. Non poteva essere altrimenti, dato che entrambi i Paesi stanno lottando per la sopravvivenza e posto che sono gravati da debiti pubblici o deficit elevatissimi, ma soprattutto li accomuna un minimo comun denominatore: la recessione e la disoccupazione.
"Abbiamo deciso di costituire una task force fra i nostri due governi, i ministri del Lavoro e dello Sviluppo lavoreranno insieme perché, da qui a giungo, Italia e Spagna possano mettere a punto idee per l'occupazione giovanile" ha dichiarato Letta in conferenza stampa a Madrid, sottolineando che il lavoro sarà finalizzato a proporre idee e soluzioni per il vertice europeo di giugno.
Tuttavia, il Presidente del Consiglio italiano esclude che si possa affrontare la Germania, al prossimo summit, come in un "match di football" e come "la rivincita di una finale di Champions", perché sarebbe un errore gravissimo, visto che anche la Germania può capire lo sforzo di voler favorire la crescita e l'occupazione. Il nemico comune è la disoccupazione, perche se non cresce la domanda in alcuni Paesi, nessuno può salvarsi. Un'affermazione che ha trovato, d'altronde, diretto risconto nei dati emersi di recente, che vedono zoppicare anche la Germania, a causa del calo dell'export.
Quanto all'Europa, i due leader hanno sottolineato che deve applicare le decisioni prese in precedenza, in particolare quella sull'unione bancaria, altrimenti perderà di credibilità.
Letta ha anche affrontato le problematiche relative all'Italia, sottolineando che il Paese "non vuole essere un pericolo per gli sforzi dell'UE, ma confida in una soluzione positiva per il deficit". Il Governo, ora, dovrà affrontare una nuova sfida, la presentazione entro metà mese del programma di stabilità aggiornato con le compensazioni imposte dall'annunciato congelamento dell'IMU e dell'aumento dell'IVA.
Letta e Rajoy insieme contro la crisi. Nessun "match" con la Germania
07 maggio 2013 - 08.31