(Teleborsa) - Non c'è pace per Silvio Berlusconi che, a poche ore dalla sentenza in Appello per i diritti TV di Mediaset, che ha confermato la condanna di primo grado, viene coinvolto in nuovi procedimenti giudiziari. Questa volta la missiva arriva dalla Procura di Napoli, che ha deciso per il rinvio a giudizio del Cavaliere, per il reato di presunta compravendita di senatori.

Un rinvio a giudizio è stato chiesto anche per l'ex Senatore Sergio De Gregorio e l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola. L'accusa è quella di corruzione.

La notizia ha fatto esplodere il Pdl, che già faticava a mantenere "toni bassi", come espressamente richiesto da Silvio Berlusconi ieri sera. L'ex Premier, infatti, aveva atteso la sentenza sui diritti Mediaset a Palazzo Grazioli e, subito, aveva chiesto ai fedelissimi di mantenere la calma, per non turbare il clima all'interno della fragile maggioranza che sostiene il Governo Letta.

Una richiesta difficile per i collaboratori di Berlusconi, soprattutto i capogruppo Schifani e Brunetta, che avevano parlato di sentenza "assurda" e processo "disgustoso". Ora non ci sono più freni ed il Pdl ha già annunciato che tornerà in piazza per sostenere il suo leader. L'appuntamento sarà sabato pomeriggio a Brescia in Piazza Duomo, ma vi sarà anche una manifestazione lunedì davanti al Tribunale di Roma e replicherà un'analoga iniziativa tentata dal Pdl a marzo, quando ci fu una marcia verso il Tribunale di Milano in occasione del processo Ruby.

Intanto, i Giudici della seconda Corte d'Appello di Milano, ieri, hanno confermato pienamente la condanna di primo grado di Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione, con l'interdizione di 5 anni dai pubblici uffici. Berlusconi, come noto, era accusato di frode fiscale in relazione all'acquisizione di diritti TV da parte di Mediaset, con la complicità del produttore statunitense Frank Agrama, che si è visto infliggere una pena di 3 anni di reclusione.

Ora, il processo Mediaset approderà in Cassazione, dove le fila dei legali di Berlusconi saranno ingrandite, con l'arrivo del Professor Franco Coppi.