(Teleborsa) - Sta suscitando non poche critiche il progetto di legge, da oggi all'esame della commissione Giustizia, che porterebbe al dimezzamento della pena per concorso esterno in associazione mafiosa.

Il testo, che prevede l'introduzione di due nuovi articoli nel codice penale e l'abrogazione dell'articolo 418, porta la firma del senatore del Pdl, Guido Compagna.

Se queste norme venissero introdotte nell'ordinamento, il concorso esterno verrebbe derubricato alla categoria favoreggiamento, con una riduzione della pena da un massimo di 12 anni a un massimo di 5 anni di reclusione. A ciò si aggiunge il divieto di porre in essere intercettazioni, visto che gli ascolti vengono consentiti solo per i reati che prevedono condanne superiori ai 5 anni.

Tra coloro che potrebbero trarre beneficio da questa norma ci sono Marcello Dell'Utri, amico e collaboratore d Silvio Berlusconi, e Nicola Cosentino, ex numero uno del Pdl in Campania.

Insorgono Pd e Lega definendo la norma, già ribattezzata "salva dell'Utri", inaccettabile.
Secondo il leghista Nicola Molteni "la lotta alle mafie si fa aumentando le pene, rendendole più severe, non certamente riducendole".

Pronta la reazione del capogruppo Pdl al Senato, Renato Schifani: "la proposta di legge sul concorso esterno in associazione mafiosa è stata presentata dal senatore Compagna a titolo personale. Gli ho chiesto il ritiro tempestivo della proposta stessa ricevendone assicurazioni in tal senso".