(Teleborsa) - L'intensificarsi delle tensioni tra Russia e Ucraina stanno avendo effetti devastanti sul rublo e la grivnia ucraina.

La divisa russa, che a inizio anno ha accentuato la caduta sulle principali controparti (euro e dollaro in testa) iniziata con la rivolta europeista dei cittadini ucraini, continua a perdere vorticosamente terreno. In queste ore il cross con il biglietto verde viaggia a 36,20, valore più basso dal 2008.

A picco anche la grivnia a 10,50, anche se va rilevato che si tratta di una moneta poco liquida e poco scambiata.

Da rilevare che in momenti di tensioni geopolitiche gli investitori tendono a rivolgersi ai cosiddetti "beni rifugio". Nel caso del mercato valutario, i beni rifugio per eccellenza sono il franco svizzero e lo yen. Anche il dollaro viene preferito a controparti quali l'euro e la sterlina.