(Teleborsa) - Correva l'anno 1999, il tasso di disoccupazione americano era al 4,3% e il principale consigliere economico dell'allora presidente Bill Clinton aveva un messaggio per gli economisti riuniti presso la Yale University, il mercato del lavoro offre benefici per i neri, gli ispanici e i liceali che abbandonano la scuola.

L'oratore di allora era Janet Yellen, l'attuale numero uno della Fed che ancora oggi è della stessa opinione. Nei suoi primi 100 giorni alla carica di presidente della Fed, Janet Yellen non nasconde la sua inclinazione verso i più svantaggiati che mette al centro dell'attenzione del lavoro della Banca Centrale Americana.

Janet Yellen, infatti, mette tra gli obiettivi della banca centrale americana quello dell'occupazione, sottolineando la necessità di più ampi provvedimenti per dare una spallata alla disoccupazione.

La sessantasettenne presidente della Fed, oltre a concentrarsi sul mercato dell'occupazione non ha alcuna tolleranza per l'inflazione persistentemente superiore al target del 2% fissato dalla Fed, descrivendo come un "forte impegno" quello di riportare l'inflazione nei ranghi fissati dalla Banca Centrale.

Non è una novità l'attenzione di Janet Yellen a temi quali l'inflazione e il tasso di disoccupazione che il numero uno della Fed ritiene ancora a livelli troppo elevati.