(Teleborsa) - Dopo qualche timido segnale di risalita il petrolio torna a perdere terreno da entrambe le sponde dell'Atlantico, portandosi ai minimi di quattro anni e mezzo.

Al Nymex i futures sul WTI in scadenza a febbraio stanno cedendo 1,20 dollari quota 51,40 dollari al barile, mentre i derivati sul Brent quotati all'ICE, stessa scadenza, stanno lasciando sul parterre 1,17 dollari a 55,25 dollari al barile.

A peggiorare uno scenario già drammatico dopo la "non decisione" dell'OPEC sono i timori per un surplus delle scorte e la debole domanda legata al rallentamento dell'economia globale.