(Teleborsa) - Seduta negativa per il listino milanese, in contro trend rispetto al resto delle Borse europee, che invece scambiano sulla parità. A Piazza Affari le vendite sul lusso pesano più dei rialzi dei bancari, galvanizzati dalla nascita del fondo Atlante per intervenire sulle eventuali quote scoperte dei prossimi aumenti di capitale e l'acquisto dei crediti in sofferenza.
Gli investitori guardano con attenzione all'America, nel giorno in cui Alcoa ha aperto la stagione delle trimestrali USA. Timidamente positivi i futures sugli indici a stelle e strisce.
Sostanzialmente stabile l'Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia a 1,142. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) sale a 40,8 dollari per barile.
Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota 120 punti base, mostrando un piccolo calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all'1,34%.
Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte registra una plusvalenza dello 0,35%, Londra non mostra variazioni significative rispetto alla seduta precedente mentre Parigi segna un +0,06%.
A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 17.648 punti, con uno scarto percentuale dello 0,42%.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Banco Popolare (+6,24%), Banca Popolare di Milano (+3,73%) e UBI Banca (+2,75%).
Richiesta Mediaset (+2,23%) dopo la promozione di alcune banche d'affari sulla scia dell'accordo con Vivendi.
Male il lusso sul tonfo di LVMH. Salvatore Ferragamo arretra del 3,75%. Sensibili perdite per Moncler, in calo del 2,57%.
Seduta pesante anche per STMicroelectronics, che crolla del 2,78%.
Sul listino completo cauta Rcs, dopo l'exploit della vigilia sull'OPS di Cairo.