(Teleborsa) -
Tutti negativi in chiusura gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Negli USA, sostanzialmente stabile l'
S&P-500.
I mercati restano in tensione a causa dell'inasprimento del
conflitto in Iran, dove continuano a registrare i raid aerei tra Stati Uniti, Israele e Teheran. A preoccupare sono soprattutto le forti oscillazioni del settore energetico: i futures sul
Brent sono risaliti a 91,71 dollari al barile, dopo un parziale sollievo derivante dalla proposta dell’Agenzia Internazionale dell'Energia di rilasciare riserve di petrolio per contenere i prezzi.
Sul
fronte macroeconomico, il focus di giornata è stato sui dati sull’
inflazione. In
Germania si registra un’accelerazione dei prezzi al consumo in linea con le attese, mentre negli
Stati Uniti il dato di febbraio appare contenuto. Tuttavia, le prospettive inflattive globali sono peggiorate a causa delle turbolenze nel
mercato petrolifero.
A Piazza Affari chiude in forte calo
Diasorin. Soffre anche il settore della difesa con
Leonardo e
Fincantieri.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,31%. Lieve calo dell'
oro, che scende a 5.179,5 dollari l'oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 4,40%.
In deciso rialzo lo
spread, che si posiziona a +73 punti base, con un forte incremento di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,66%.
Tra le principali Borse europee vendite su
Francoforte, che registra un ribasso dell'1,37%, tentenna
Londra, con un modesto ribasso dello 0,56%, e poco mosso
Parigi, che mostra un -0,19%.
Segno meno in chiusura per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il
FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,95%; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share ha perso lo 0,93%, terminando la seduta a 47.277 punti.
Poco sotto la parità il
FTSE Italia Mid Cap (-0,55%); come pure, sotto la parità il
FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,67%.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Nexi (+2,58%),
Mediobanca (+2,13%),
ENI (+1,99%) e
Banca MPS (+1,22%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
DiaSorin, che ha archiviato la seduta a -6,70%.
Seduta negativa per
Leonardo, che mostra una perdita del 3,23%.
Sotto pressione
Moncler, che accusa un calo del 2,82%.
Scivola
Recordati, con un netto svantaggio del 2,65%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Alerion Clean Power (+3,20%),
BFF Bank (+2,80%),
Carel Industries (+2,03%) e
RCS (+1,61%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Ascopiave, che ha terminato le contrattazioni a -4,66%.
Crolla
Pharmanutra, con una flessione del 4,28%.
Vendite a piene mani su
WIIT, che soffre un decremento del 3,93%.
Pessima performance per
MFE A, che registra un ribasso del 3,86%.