(Teleborsa) - Migliora l'inflazione negli Stati Uniti, pur confermando i bassi tassi di crescita dei prezzi, ben lontani dal target fissato dalla Federal Reserve.

Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, i prezzi al consumo di ottobre hanno registrato un rialzo dello 0,4% dopo la salita dello 0,3% registrata a settembre. Centrate le attese degli analisti che erano per un +0,4%. Su anno la crescita è stata dell'1,6% dal +1,5%. Anche in questo caso è stato indovinato il consensus (+1,6%).


Il core rate, ossia l'indice dei prezzi al consumo depurato delle componenti più volatili quali cibo ed energia, ha evidenziato un incremento dello 0,1%, dopo il +0,1 del mese precedente, risultando sotto il +0,2% delle previsioni. Il dato annuale si attesta invece al +2,1%, in decelerazione rispetto al +2,2% di settembre (+2,2% le attese)

In particolare, i prezzi della componente energetica non hanno registrato una salita del 3,5% segnando il più grande aumento da febbraio 2013. I prezzi della componente alimentare sono rimasti stabili per il quaro mese consecutivo.