(Teleborsa) - Si muovono con debolezza gli indici statunitensi, penalizzati fin dall'avvio, dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Russia.
Gli investitori sono cauti anche dopo il dato sull'inflazione statunitense, cresciuto oltre attese, e in vista della diffusione in serata dei verbali relativi alla riunione della Fed di marzo.
Tra gli indici statunitensi, il Dow Jonesscambia con un calo dello 0,56%; sulla stessa linea, si muove al ribasso lo S&P-500, che perde lo 0,25%, scambiando a 2.650,33 punti. Sui livelli della vigilia il Nasdaq 100 (-0,02%); leggermente negativo lo S&P 100 (-0,32%).
In buona evidenza nell'S&P 500 il comparto Energia. Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti Telecomunicazioni (-1,31%), Finanziario (-0,93%) e Materiali (-0,77%).
La sola Blue Chip del Dow Jones in sostanziale aumento è Exxon Mobil (+0,69%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Dowdupont, che continua la seduta con -1,58%. Seduta negativa per Verizon Communication, che mostra una perdita dell'1,36%.
Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Netflix (+3,13%), Ebay (+2,65%), Marriott International (+1,83%) e Symantec (+1,59%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Fastenal, che ottiene -6,67%.