(Teleborsa) - L'accordo di governo tra Movimento Cinque Stelle e Lega si allontana. Una brusca frenata che ha fatto spuntare il fantasma di un ritorno alle urne. E da Di Maio e Salvini è arrivata ancora una richiesta di tempo al Colle. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, prende atto delle richieste avanzate dai due leader e concede altro tempo perché non intende impedire la nascita di un esecutivo politico.

Stanchi, disillusi e forse anche un po' irritati, Di Maio e Salvini, ancora distanti su alcuni punti del programma, lasciano il Quirinale, mentre fuori impazza il giochetto dei potenziali nomi per il terzo premier.

Immigrazione, Europa, ma anche infrastrutture sono i temi al centro dei contrasti tra i due. E, poi, la soluzione per la premiership che ancora non c'è.

Eppure, soltanto domenica, Di Maio e Salvini lasciavano intendere che l'accordo fosse dietro l'angolo, con tanto di nome del candidato premier da portare al Quirinale, lunedì, ovvero ieri. Invece, mai come ora, i due leader sembrano così distanti. Per il capo del Carroccio, "il governo parte se può fare le cose. Se ci rendessimo conto che non siamo in grado allora ci fermiamo. Stiamo facendo uno sforzo enorme - ha detto Salvini - perché se dovessimo ragionare per convenienza politica non saremmo qua da tempo, se dovessimo dar retta ai sondaggi saremmo i primi a dire chi ce lo fa fare di trovare una quadra, lasciamo tutto nelle mani di Mattarella con l'ipotesi di andare al voto il prima possibile".

Il pentastellato, ha mostrato più sicurezza sulla fattibilità del "contratto" patteggiato con la Lega, chiedendo che sia sottoposto a referendum online degli iscritti. Il capo dei Cinquestelle è consapevole che il tempo stringe e che ci sono "scadenze internazionali che ci impongono di fare presto, ma stiamo scrivendo il programma di governo dei prossimi 5 anni, non un contratto di locazione" - ha spiegato Di Maio quasi giustificandosi. "I tempi supplementari - ha detto - servono anche per consultare gli iscritti al Movimento: saranno loro a decidere con un voto online se fare partire il governo".

Per la giornata di oggi (martedì 15 maggio) è previsto un nuovo incontro tra le delegazioni di M5s e Lega, sul contratto di governo, ma non si hanno ancora notizie di un nuovo vertice tra i due leader Di Maio Salvini.