(Teleborsa) - L’economia del settore privato dell'Eurozona continua a crescere, anche se modestamente. L'indice PMI Markit sia per la manifattura sia per i servizi, permane in zona espansione (oltre i 50 punti).
L'indice finale composito della produzione nell'Eurozona si porta a 51,8 punti ponendosi al di sopra della stima flash e delle attese (51,6 punti). Il dato si mostra in rialzo anche rispetto al mese di aprile, quando si era attestato a 51,5 punti.
L'Italia vede il PMI attestarsi a 49,9 punti, portandosi sul massimo degli ultimi 2 mesi, mentre la Francia si porta a 51,2 punti dai 51,3 della stima flash, sul massimo da 6 mesi. La Spagna si porta a 52,1 punti, minimo 66 mesi e la Germania a 52,6 punti dai 52,4 della stima flash, massimo in 3 mesi.
A maggio l'indice dei direttori d'acquisto delle attività terziarie nella Zona Euro è salito a 52,9 punti, dai 52,5 della stima flash e contro i 52,8 di aprile.
Quello relativo all'Italia scivola a 50 punti dai 50,4 di aprile (49,8 il consensus).
Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit ha dichiarato: "Il PMI finale dell'Eurozona di maggio è stato più alto della stima flash ed ha indicato la crescita più rapida in tre mesi. Il quadro generale attuale presenta tuttavia una debole espansione e prospettive più cupe per l’anno a venire. Anche se il settore dei servizi ha assistito ad un miglioramento delle condizioni economiche rispetto agli ultimi mesi dell’anno scorso, la crescita è stata solo modesta riflettendo in parte le ripercussioni provocate dal peggioramento degli scambi commerciali del settore manifatturiero".
Zona Euro, il settore privato continua ad espandersi
L'indice finale composito della produzione nell'Eurozona si porta a 51,8 punti ponendosi al di sopra della stima flash e delle attese
05 giugno 2019 - 10.32