(Teleborsa) - Una giornata da dimenticare per Wall Street, che ha chiuso la peggior seduta del 2019, inanellando nuove perde a quelle subite dalla seconda metà della scorsa settimana. A zavorrare i mercati, non solo quello americano, ma anche le borse europee che hanno bruciato 80 miliardi di capitalizzazione, è la svalutazione dello yuan da parte della Cina. Il rischio di una guerra valutaria questa estate è molto alto e gli USA hanno puntato il dito contro Pechino, facendo appello al FMI.

In chiusura di seduta a New York, il Dow Jones accusa un ribasso del 2,90%, portando avanti la scia ribassista di cinque cali consecutivi, avviata martedì scorso; sulla stessa linea, lo S&P-500 è crollato del 2,98%, scendendo fino a 2.844,74 punti. Pessimo il Nasdaq 100 (-3,6%), come l'S&P 100 (-3,1%).

In discesa a Wall Street tutti i comparti dell'S&P 500. Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti informatica (-4,07%), finanziario (-3,25%) e energia (-2,97%).

Affondano tutti i titoli ad alta capitalizzazione del mercato il Dow Jones.

I più forti ribassi si sono verificati su Apple, che ha archiviato la seduta a -5,23%.

Seduta drammatica per Visa, che crolla del 4,82%.

Sensibili perdite per IBM, in calo del 4,43%.

In apnea United Technologies, che arretra del 3,82%.

Ribasso scomposto per tutti i titoli tecnologici del Nasdaq 100.

Le peggiori performance si sono registrate su Ctrip.Com International Spon Each Rep, che ha chiuso a -8,07%.

Tonfo di Wynn Resorts, che mostra una caduta del 7,18%.

Lettera su Baidu, che registra un importante calo del 7,06%.

Affonda Mercadolibre, con un ribasso del 6,58%.