(Teleborsa) - Ci sarà anche la riforma della flat tax nella prossima legge di Bilancio. La conferma è arrivata anche dal sottosegretario leghista all'Economia Federico Freni. "Nella nuova legge di bilancio si dimostrerà finalmente che la flat tax non era uno slogan ma un programma strutturato che si fa in 5 anni", ha dichiarato ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24. "Cominciamo assolutamente con autonomi e partite Iva, cominciamo con innalzare la soglia da 65 fino a 100 mila euro, forse qualcosina meno, potremmo fare 85/90 mila, dipenderà anche da alcune variabili macroeconomiche un po' meno dipendenti da noi, ma certamente sì, certamente in legge di bilancio troveremo il passaggio da 65mila ad almeno a 85mila".

Intanto il leader della Lega, vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini ha fatto sapere che "entro 10 giorni ci sarà la manovra di bilancio in Parlamento. Dieci giorni e ci sarà l'avvio di tutti i grandi progetti economici su cui la Lega e il centrodestra si sono impegnati. Lo stop della Fornero e l'avvio di quota 41, l'innalzamento del tetto della Flat tax che oggi è a 65mila euro (stiamo studiando le due opzioni a 85 e 100mila euro), la pace fiscale con la rottamazione di milioni di cartelle esattoriali, la revisione del Reddito di cittadinanza, limitando abusi e non può più essere a vita".

Tra le misure è atteso anche il taglio del cuneo, che "certamente è una delle priorità", ma "si sta valutando con una premessa, che l'obiettivo principale di tutto è il fabbisogno energetico. Quindi una volta colmato il fabbisogno energetico, con quello che resterà valuteremo cosa fare e come fare". Su come andrà il beneficio, ha aggiunto, "Confindustria ci dice che due terzi al lavoratore e un terzo alle imprese è soddisfacente. I sindacati ci dicono la stessa cosa, quindi l'assetto soddisfacente potrebbe essere due terzi e un terzo".