(Teleborsa) - La fase transitoria del reclutamento scolastico così come è stata programmata dal Governo e del ministero dell’Istruzione e del Merito non porterà a nulla di buono: Anief chiederà al tavolo ministeriale, già nel confronto fissato per domani pomeriggio, profondi cambiamenti al decreto Pnrr quater per il Parlamento. “Se davvero vuole risolvere il problema del precariato – dichiara oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - allora il Governo Meloni è bene che attui un cambio di passo: le politiche finora attuate, disancorate dalla realtà fatta di quasi 250 mila supplenze annuali, sono state fallimentari. Senza accorgimenti e modifiche al piano di stabilizzazioni nella PA, già approvato dal Consiglio dei ministri, quei numeri della vergogna, che portano ogni giorno in classe un docente supplente su quattro, continueranno a rimanere in vita”.


“Riteniamo davvero poco utile – continua Pacifico - riproporre un nuovo concorso riservato e assunzioni dalle attuali Graduatorie provinciali per le supplenze da prima fascia solo per i posti di sostegno, come aveva fatto il precedente Governo Draghi. Per questo motivo, presenteremo proposte precise per una soluzione definitiva anche per la gestione di tutto il transitorio e delle diverse graduatorie concorsuali. Sempre in attesa delle risposte da parte della Commissione europea, il Governo italiano e l’amministrazione scolastica devono prendersi la responsabilità di procedere con delle assunzioni da Gps anche su materia, ripristinare a regime il doppio canale, aumentare i posti di docenti e Ata rifinanziando l’organico aggiuntivo, abolire con apposita legge i vincoli che bloccano i trasferimenti anche in caso di posti liberi. Si riparta da qui, approvando questi emendali del decreto Pnrr quater, altrimenti la supplentite avanzerà ancora”, conclude Pacifico.



Domani, 12 aprile, alle ore 15, i sindacati rappresentativi, tra cui l’Anief, parteciperanno ad un confronto politico, su questioni centrali come organici, assunzioni e mobilità: si tratta di temi riguardanti anche il decreto legge approvato prima di Pasqua dal Consiglio dei ministri per pianificare il piano di stabilizzazioni del personale nella PA e dei docenti, in attesa dello svolgimento dei concorsi previsti dal Pnrr. Domani, dunque, come ha già spiegato nell’ultimo incontro con l’amministrazione, l’Anief tornerà a dire la sua su una operazione, il docente tutor e orientatore, che se non affiancate ad altre sarà quasi inutile. Inoltre, non si comprende per quale motivo si debbano escludere i docenti precari (uno su quattro dell'attuale organico utilizzato), che non potranno ricoprire il nuovo doppio ruolo. Il sindacato chiederà anche spiegazioni sulla poca chiarezza sui criteri di ripartizione del fondo di 150 milioni di euro fra le diverse scuole approvato per decreto pochi giorni fa.