(Teleborsa) - Segno meno per il listino USA, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il Dow Jones che accusa una discesa dell'1,40%; sulla stessa linea, si muove in retromarcia l'S&P-500, che scivola a 6.096 punti. In rosso il Nasdaq 100 (-0,89%); sulla stessa linea, in frazionale calo l'S&P 100 (-0,67%).
L'attenzione degli investitori resta concentrata sui dazi dell'amministrazione statunitense e sulle tensioni geopolitiche. Il focus è inoltre rivolto alle banche centrali: dai verbali del FOMC del 28-29 gennaio, pubblicati ieri, è emerso l'approccio cauto della Fed, sulla scia dei banchieri che temono che la politica protezionista di Trump possa spingere l’inflazione.
Sul fronte societario, va segnalato il tonfo del titolo Walmart che nonostante conti sopra le attese, ha deluso gli addetti ai lavori con la guidance sulle vendite.
Sul versante macro, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è aumentato più delle attese. Nel mese di febbraio, le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono peggiorate rispetto al mese precedente, meno, però, delle aspettative.
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per il comparto energia. Nel listino, i settori finanziario (-2,02%), beni di consumo secondari (-1,50%) e beni industriali (-1,24%) sono tra i più venduti.
Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Merck (+1,47%), Dow (+0,91%), Johnson & Johnson (+0,89%) e Microsoft (+0,88%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Wal-Mart, che prosegue le contrattazioni a -6,43%.
Vendite a piene mani su Goldman Sachs, che soffre un decremento del 4,78%.
Pessima performance per JP Morgan, che registra un ribasso del 4,13%.
Scivola Intel, con un netto svantaggio del 3,57%.
Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Texas Instruments (+2,51%), Lam Research (+1,87%), PepsiCo (+1,78%) e Regeneron Pharmaceuticals (+1,56%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Moderna, che ottiene -6,32%.
Sessione nera per Illumina, che lascia sul tappeto una perdita del 6,22%.
In perdita DoorDash, che scende del 6,04%.
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