(Teleborsa) - Wall Street continua a scontare la possibile escalation della crisi in Merioriente, ma soprattutto l'ascesa incontrollata dei prezzi del petrolio, che rischia di far impennare nuovamente l'inflazione come accaduto dopo la guerra in Ucraina. Sul fronte macro, occhi puntati sui dati di fine settimana, in primis le vendite al dettaglio ed il mercato del lavoro.
Il
Dow Jones ha perso l'1,61%; sulla stessa linea l'
S&P-500, che si è fermato a 6.831 punti. Poco sotto la parità il
Nasdaq 100 (-0,29%); sulla stessa linea, sotto la parità l'
S&P 100, che mostra un calo dello 0,35%.
In buona evidenza nell'S&P 500 il comparto
energia., uno a beneficiare del rialzo delle quotazioni petrolifere. Tra i più negativi della lista dell'S&P 500, troviamo i comparti
beni di consumo per l'ufficio (-2,43%),
materiali (-2,27%) e
beni industriali (-2,21%).
Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones,
Salesforce (+4,29%),
IBM (+2,64%),
Chevron (+2,08%) e
Microsoft (+1,35%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Goldman Sachs, che ha terminato le contrattazioni a -3,70%.
Caterpillar scende del 3,54%.
Calo deciso per
Sherwin Williams, che segna un -3,51%.
Sotto pressione
Merck, con un forte ribasso del 3,50%.
Al
top tra i
colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano
Booking Holdings (+8,46%),
Atlassian (+7,42%),
Intuit (+6,05%) e
AppLovin (+5,36%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
IDEXX Laboratories, che ha archiviato la seduta a -4,59%.
Tonfo di
MicroStrategy Incorporated, che mostra una caduta del 4,58%.
Lettera su
Insmed, che registra un importante calo del 4,21%.
Scende
CSX, con un ribasso del 3,81%.