(Teleborsa) - Seduta poco mossa per i mercati azionari europei, con le notizie geopolitiche che rimangono il motore del sentiment degli investitori, in attesa del rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti di domani, che potrebbe fornire qualche indicazione sulle prospettive sui tassi della Fed.

Sul fronte macroeconomico, gli ordini industriali tedeschi sono aumentati inaspettatamente a novembre, con un incremento del 5,6% rispetto al mese precedente, mentre il saldo delle partite correnti francesi è tornato in deficit per 0,8 miliardi di euro a novembre.

Spunti sul settore della difesa europea, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha detto mercoledì che il bilancio militare degli Stati Uniti per il 2027 dovrebbe essere di 1.500 miliardi di dollari, un importo significativamente superiore ai 901 miliardi di dollari approvati dal Congresso per il 2026. Inoltre, ha annunciato misure per bloccare i dividendi e i riacquisti di azioni proprie per gli appaltatori della difesa USA fino a quando non accelereranno la produzione e miglioreranno l'efficienza dei costi; l'ordine esecutivo propone inoltre di limitare gli stipendi dei dirigenti e di legare i contratti futuri agli obiettivi di produzione. Trump ha anche dichiarato di voler adottare misure per vietare alle società di Wall Street di acquistare case unifamiliari per affrontare i problemi di accessibilità economica e ridurre i costi degli alloggi.

In ambito geopolitico, le tensioni sulla Groenlandia sono aumentate con Trump che ha ravvivato le ambizioni di prendere il controllo dell'isola artica, citando la sua importanza strategica per la difesa e le risorse minerarie degli Stati Uniti. Gli alleati europei, guidati dalla Danimarca, stanno coordinando una risposta, riaffermando l'autonomia della Groenlandia tra le preoccupazioni per una potenziale azione unilaterale degli Stati Uniti. La NATO è pronta ad affrontare la questione nella sua prossima riunione, mentre la Danimarca ha contestato le affermazioni di Trump sulla presenza russa e cinese nei pressi della Groenlandia.

Il mercato petrolifero rimane sotto pressione, poiché le preoccupazioni per l'eccesso di offerta e le aspettative di una debole crescita della domanda hanno continuato a dominare il sentiment. Funzionari statunitensi hanno affermato che il Paese deve controllare a tempo indeterminato le vendite e le entrate petrolifere del Venezuela per stabilizzare l'economia del Paese, ricostruire il settore petrolifero e garantire che agisca nell'interesse americano. Intanto gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere collegate al Venezuela nell'Oceano Atlantico, una delle quali battente bandiera russa.

L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,168. Seduta in frazionale ribasso per l'oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,69%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,2%.

Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota +73 punti base, aumentando di 7 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,49%.

Nello scenario borsistico europeo bilancio positivo per Francoforte, che vanta un progresso dello 0,27%, ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.

Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 45.609 punti; sulla stessa linea, incolore il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 48.388 punti, sui livelli della vigilia. Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (+0,08%); sulla stessa tendenza, sui livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,08%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in evidenza Leonardo, che mostra un forte incremento del 4,85%. Bilancio decisamente positivo per Fincantieri, che vanta un progresso del 3,16%. Buona performance per Italgas, che cresce del 2,03%. Sostanzialmente tonico Campari, che registra una plusvalenza dell'1,00%.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -1,79%. Pensosa Amplifon, con un calo frazionale dell'1,04%. Tentenna Telecom Italia, con un modesto ribasso dello 0,92%. Giornata fiacca per Ferrari, che segna un calo dello 0,69%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Danieli (+3,58%), Avio (+2,67%), D'Amico (+2,32%) e LU-VE Group (+1,80%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Ferragamo, che continua la seduta con -4,74%. Preda dei venditori Safilo, con un decremento dell'1,53%. Piccola perdita per CIR, che scambia con un -0,97%. Tentenna RCS, che cede lo 0,91%.