(Teleborsa) -
Seduta difficile per Piazza Affari, che scambia in netto calo, in accordo con gli altri Listini continentali, che accusano perdite consistenti e risentono pesantemente dell'inasprirsi del
conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Volano, invece, i beni rifugio e i prezzi dell'energia che sostengono sul listino milanese titoli come
Eni e
Tenaris. Bene anche il settore difesa con
Leonardo che si colloca in pole nel FTSE MIB.
Sessione debole per l'
euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,38%. Deciso balzo in alto dell'
oro (+2,39%), che raggiunge 5.404,2 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell'8,72%.
In salita lo
spread, che arriva a quota +65 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,30%.
Nello scenario borsistico europeo in perdita
Francoforte che scende del 2,33%;
Londra arretra dello 0,85%. Pesante
Parigi che segna una discesa di ben -1,99 punti percentuali.
Giornata nera per la Borsa di Milano, che affonda con una discesa dell'1,70%; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sul
FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 48.991 punti, in forte calo dell'1,84%.
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, brilla
Leonardo, con un forte incremento (+6,02%).
Ottima performance per
ENI, che registra un progresso del 4,60%.
Sostenuta
Fincantieri, con un discreto guadagno del 2,98%.
Buoni spunti su
Tenaris, che mostra un ampio vantaggio dell'1,99%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -6,50%.
Seduta negativa per
BPER Banca, che scende del 4,50%.
Calo deciso per
Unicredit, che segna un -4,29%.
Sensibili perdite per
Brunello Cucinelli, in calo del 4,23%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Avio (+7,92%) e
D'Amico (+3,78%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Carel Industries, che continua la seduta con -7,33%.
In apnea
BFF Bank, che arretra del 5,55%.
Tonfo di
Ferragamo, che mostra una caduta del 5,04%.