(Teleborsa) - KT&Partners ha aggiornato il Fair Value di Datrix, primo ecosistema internazionale di software company di Intelligenza Artificiale, a 2,74 euro per azione, con un potenziale upside del +65% rispetto al prezzo di ieri (1,66 euro) e rating ADD.

Datrix, si legge in una nota, ha recentemente annunciato la dismissione delle attività AdTech a basso valore aggiunto. Il riposizionamento è guidato principalmente dal passaggio da un modello di intermediazione basato sui volumi, precedentemente utilizzato per generare dati e addestrare i modelli proprietari di AI, alla commercializzazione di servizi AI-driven finiti e pronti per la vendita, caratterizzati da margini strutturalmente più elevati. L'approccio replica il riposizionamento attuato da ByTek nel 2023, che ha comportato un incremento dei margini di circa 15 pp dal FY22 al FY25E. Il modello AdTech legacy si basava su volumi programmatici open-market, mentre il nuovo modello è publisher-centric, fondato su partnership dirette e dati first-party, con minori componenti di costo “pass-through” e una struttura dei margini migliorata, rafforzando al contempo le sinergie MarTech grazie a un miglioramento delle attività di targeting e conversione.

Nei nove mesi, Datrix ha registrato Ricavi Totali pari a 10,7mn (-13,7% a/a) e Ricavi Netti pari a 7,8mn (-11,4% a/a), entrambi principalmente riconducibili alla dismissione delle attività AdTech legacy basate sui volumi e a basso valore aggiunto. I Ricavi Netti sono definiti come i ricavi AdTech al netto dei COGS legati all’inventory, a cui si sommano i ricavi MarTech e AI for Business. Nonostante la contrazione a livello di top line, la redditività è migliorata, con un EBITDA Adjusted salito a 1,3mn (margin 12,1%) da 0,4mn nei 9M24 (3,2%), sostenuto dall'uscita dalle attività a bassa marginalità e dall’ottimizzazione dei costi in corso.

Le stime FY25–28E sono state riviste a seguito del riposizionamento del Gruppo. I ricavi delle vendite sono attesi pari a €13,1mn nel FY25E (-29% vs stime precedenti, -26% a/a), €12,0mn nel FY26E (-44% vs stime precedenti, -8% a/a) e €21,4mn nel FY28E (+34% a/a). La contrazione è principalmente riconducibile alla dismissione delle attività legacy nell'ambito del programmatic advertising e alla successiva scalabilità del modello AI-driven riposizionato. I ricavi AdTech sono stati rivisti a €5,0mn nel FY25E (da €10,0mn; -50%) e a €2,7mn nel FY26E (-76%). L'EBITDA in valore assoluto non solo risulta protetto ma mostra una crescita attesa lungo l'orizzonte previsionale, poiché le attività dismesse presentavano margini prossimi allo zero, mentre il miglioramento della redditività AdTech e la transizione del MarTech verso il licensing di piattaforme più che compensano la riduzione dei ricavi. L’EBITDA Margin Adjusted è rivisto al 14,6% nel FY25E (vs 11,1% precedente), al 23,1% nel FY26E (vs 13,2%) ed è atteso raggiungere circa il 35% nel FY28E, sostenuto dal modello AdTech publisher-centric e dalla transizione di ByTek verso le vendite della piattaforma BPP, entrambe caratterizzate da margini strutturalmente più elevati.

(Foto: Scott Graham su Unsplash)