(Teleborsa) - Piazza Affari e le altre principali Borse europee aprono la settimana in territorio negativo, con gli investitori che valutano gli sviluppi geopolitici in Iran e la rinnovata pressione sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. In primo piano anche la Groenlandia, l'agenda macro e la earning season Usa.

Alti funzionari iraniani hanno avvertito domenica che il governo nazionale reagirà contro le basi militari statunitensi in tutto il Medio Oriente e Israele se Washington dovesse attaccare per prima.
Nel frattempo i procuratori statunitensi hanno avviato un’indagine sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell riguardo alla ristrutturazione della sede centrale della banca a Washington. Powell, il cui mandato scadrà a maggio, ha affermato che l'indagine è un altro tentativo di Trump di influenzare la politica monetaria della banca centrale e che non si sarebbe arreso alle pressioni.
E non si attenua l’insistenza della Casa Bianca sulla Groenlandia: funzionari dell’amministrazione Trump incontreranno rappresentanti danesi questo mercoledì per discutere della Groenlandia, ha riferito domenica sera CBS News, citando fonti diplomatiche.

In settimana il focus degli investitori sarà rivolto anche all'agenda macro, con l'inflazione statunitense di dicembre in uscita domani e i conti delle grandi banche americane, con JPMorgan, Bank Of New York Mellon, Bank Of America, Citigroup, Wells Fargo, Morgan Stanley, Goldman Sachs e BlackRock.

Leggera crescita dell'euro / dollaro USA, che sale a quota 1,168. Giornata di forti guadagni per l'oro, che segna un rialzo dell'1,62%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,15%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +70 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,46%.

Tra gli indici di Eurolandia piatta Francoforte, che tiene la parità, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e contrazione moderata per Parigi, che soffre un calo dello 0,37%.

Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,39%; sulla stessa linea, cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 48.357 punti.

Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,05%); sulla stessa tendenza, sulla parità il FTSE Italia Star (+0,2%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, svetta Fincantieri che segna un importante progresso del 3,95%.

Sostanzialmente tonico Leonardo, che registra una plusvalenza dell'1,40%. Guadagno moderato per Buzzi, che avanza dell'1,14%.

Piccoli passi in avanti per Banco BPM, che segna un incremento marginale dello 0,91%. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Lottomatica, che prosegue le contrattazioni a -2,14%. Spicca la prestazione negativa di Stellantis, che scende del 2,04%. Italgas scende dell'1,84%. Sottotono Ferrari che mostra una limatura dell'1,47%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Caltagirone SpA (+3,41%), Avio (+2,18%), Sanlorenzo (+1,93%) e Intercos (+1,35%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Danieli, che continua la seduta con -1,29%. Deludente Zignago Vetro, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca Brembo, che mostra un piccolo decremento dell'1,10%. Discesa modesta per Moltiply Group, che cede un piccolo -1,09%.