(Teleborsa) - La Federal Reserve si trova al centro di un nuovo scontro istituzionale dopo che il Dipartimento di Giustizia statunitense ha notificato citazioni a comparire legate a un'indagine che potrebbe sfociare in accuse penali. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha definito la mossa un’escalation senza precedenti delle pressioni esercitate dall’amministrazione Trump sulla banca centrale.

Il banchiere ha spiegato che le citazioni riguardano la sua testimonianza al Congresso sulle ristrutturazioni della sede della banca centrale, ma ha sottolineato che l’iniziativa va interpretata nel contesto più ampio delle tensioni politiche degli ultimi mesi. Secondo Powell, la minaccia di un procedimento penale nasce dal fatto che la Fed continua a fissare i tassi d’interesse sulla base dei dati economici, e non delle preferenze politiche del presidente.

Trump, intervistato da NBC News, ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’indagine. "Non ne so nulla, ma di certo non e' molto bravo alla Fed, e non e' molto bravo a costruire edifici", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti alla NBC News domenica sera riferendosi a Powell, sostenendo che l'indagine non aveva nulla a che fare con il rifiuto di quest'ultimo di tagliare i tassi.

Lo scontro tra la Casa Bianca e la Fed non è nuovo. Trump ha più volte criticato Powell per non aver tagliato i tassi in modo più aggressivo e ha persino valutato la possibilità di rimuoverlo dall’incarico.




(Foto: Salvatore Cavalli)