(Teleborsa) - Si intensificano le scommesse su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve prima della scadenza del mandato del presidente Jerome Powell, prevista per maggio. La reazione è arrivata subito dopo la pubblicazione dei dati del Bureau of Labor Statistics, che hanno mostrato un aumento dell’inflazione di fondo leggermente inferiore alle attese. Un segnale sufficiente a riaprire il dibattito su un allentamento monetario anticipato.
Nonostante il mercato continui a considerare giugno come lo scenario più probabile per la prossima mossa - quando Powell non sarà più alla guida della banca centrale - i nuovi dati hanno spinto gli addetti ai lavori a rivedere le probabilità di un taglio già in aprile, salite al 42% dal 38% precedente.
Nel frattempo, sul mercato obbligazionario, le aspettative si sono consolidate: i trader di bond vedono ormai come pienamente scontato un taglio entro metà anno, rafforzati dalla lettura dell’inflazione più debole del previsto. Gli interest-rate swaps non prezzano alcuna possibilità di un intervento nella riunione di questo mese, ma indicano con decisione un taglio entro giugno. I Treasury, inizialmente in rialzo dopo i dati, hanno poi perso slancio mentre gli investitori si preparavano all’asta di titoli trentennali prevista più tardi nella giornata.
Per Tiffany Wilding, economista di Pimco, i dati rappresentano “un quadro misto” che la Fed dovrà analizzare con attenzione. Dopo 75 punti base di tagli nelle ultime tre riunioni, secondo Wilding i funzionari della banca centrale sembrano “abbastanza a loro agio nel prendersi una pausa”.
Il nuovo dato sull’inflazione segna anche un ritorno alla normalità dal lungo shutdown governativo dello scorso anno, che aveva alterato le letture di ottobre e novembre. L’indice dei prezzi al consumo core è salito dello 0,2% su base mensile, meno dello 0,3% previsto, mentre su base annua è avanzato del 2,6%, il livello più basso degli ultimi quattro anni. Un segnale che rafforza l’idea che la Fed possa procedere con ulteriori tagli nel corso del 2026: dopo i tre interventi già effettuati da settembre, gli investitori vedono il prossimo a giugno e un altro nel quarto trimestre.
L'Inflazione USA riaccende le scommesse su un taglio Fed entro giugno
13 gennaio 2026 - 15.33