(Teleborsa) - Bilancio negativo a fine giornata per le principali borse europee, con l'attenzione degli investitori che rimane sulle novità riguardanti la Groenlandia. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent ha espresso fiducia nel fatto che gli USA e i Paesi europei troveranno una soluzione riguardo all'obiettivo dell'amministrazione americana di acquisire il controllo della Groenlandia, respingendo "l'isteria" su una possibile guerra commerciale. Intanto il mercato americano mostra scambi in ribasso, tornato alle contrattazioni oggi, dopo la chiusura ieri per festività.
A seconda di come si svilupperanno le discussioni di Davos, emergerà se i leader dell'UE dovranno giocare duro quando si incontreranno giovedì, se i dazi statunitensi sull'Europa entreranno in vigore il 1° febbraio e se l'Europa risponderà con un pacchetto di dazi da 93 miliardi di euro il 6-7 febbraio.
Seduta positiva per l'euro / dollaro USA, che sta portando a casa un guadagno dello 0,71%. Pioggia di acquisti sull'oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,57%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,54%.
Sale lo spread, attestandosi a +63 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,47%.
Tra i listini europei soffre Francoforte, che evidenzia una perdita dell'1,03%, si muove sotto la parità Londra, evidenziando un decremento dello 0,67%, e contrazione moderata per Parigi, che soffre un calo dello 0,61%. Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre l'1,07%, portando avanti la scia ribassista di tre cali consecutivi, avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 48.025 punti.
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, decolla Amplifon, con un importante progresso del 4,92%.
Campari avanza del 3,70%.
Si muove in territorio positivo Saipem, mostrando un incremento del 2,98%.
Denaro su Lottomatica, che registra un rialzo dell'1,57%.
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Telecom Italia, che ha archiviato la seduta a -2,85%.
Preda dei venditori Buzzi, con un decremento del 2,81%.
Si concentrano le vendite su Brunello Cucinelli, che soffre un calo del 2,77%.
Vendite su BPER, che registra un ribasso del 2,61%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Comer Industries (+2,64%), Technogym (+2,41%), Ferretti (+2,32%) e Technoprobe (+1,72%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Webuild, che ha archiviato la seduta a -4,43%.
Seduta negativa per Ariston Holding, che mostra una perdita del 3,48%.
Sotto pressione ERG, che accusa un calo del 3,30%.