(Teleborsa) - Chiusura debole per i mercati azionari europei, dove spiccano i rossi di Francoforte e Milano, comunque in miglioramento nel pomeriggio con l'andamento in rialzo di Wall Street, nonostante le tensioni commerciali tra Europa e Stati Uniti e le continue dichiarazioni sulla conquista della Groenlandia da parte del presidente statunitense Donald Trump.
Trump, intervenuto oggi al Forum economico mondiale di Davos, ha detto di volere negoziati immediati per discutere dell'acquisizione della Groenlandia, ma che non ricorrerà all'uso della forza. Secondo il leader USA, solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza dell'isola. Sempre sul fronte geopolitico, Trump oggi incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ritiene che sia il leader ucraino che il presidente russo Vladimir Putin vogliano porre fine alla guerra in corso da quasi quattro anni.
L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,17. L'Oro continua gli scambi a 4.834,2 dollari l'oncia, con un aumento dell'1,48%. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 60,36 dollari per barile.
Sensibile miglioramento dello spread, che raggiunge quota +60 punti base, con un decremento di 4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,48%.
Tra i mercati del Vecchio Continente discesa per Francoforte, che cede un -0,58%, piatta Londra, che tiene la parità, e senza spunti Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.
Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un calo dello 0,50%: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata venerdì scorso, di quattro ribassi consecutivi; sulla stessa linea, in lieve calo il FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata sotto la parità a 47.308 punti. Guadagni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,35%); sulla stessa tendenza, in moderato rialzo il FTSE Italia Star (+0,69%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Tenaris (+3,43%), STMicroelectronics (+3,26%), Amplifon (+2,53%) e Stellantis (+1,94%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Fincantieri, che ha archiviato la seduta a -3,81%. Preda dei venditori Hera, con un decremento del 3,28%. Si concentrano le vendite su Unipol, che soffre un calo del 2,89%. Vendite su Recordati, che registra un ribasso del 2,23%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Pharmanutra (+3,91%), Ferretti (+3,35%), Ariston Holding (+2,69%) e WIIT (+2,52%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Credem, che ha chiuso a -1,95%. Seduta negativa per Rai Way, che mostra una perdita dell'1,80%. Sotto pressione Cembre, che accusa un calo dell'1,65%. Scivola IREN, con un netto svantaggio dell'1,56%.