(Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Gli investitori soppesano le potenziali conseguenze della nuova fiammata di tensioni commerciali legate alla Groenlandia, nonostante il presidente Usa Donald Trump abbia ritirato la minaccia di imporre dazi ad alcuni paesi europei citando un accordo con la Nato. Oggi giornata conclusiva l'appuntamento annuale del World Economic Forum a Davos contraddistinto dai toni accesi dei partecipanti.
Sul fronte macro sono attesi gli indici preliminari di gennaio dei responsabili degli acquisti (Pmi) negli Stati Uniti e sono usciti nel frattempo quelli relativi all'Eurozona. Il PMI manifatturiero dell'area euro è aumentato a 49,4 punti dal precedente 48,8 punti con una previsione 49,1 punti; il PMI servizi è sceso a 51,9 punti da 52,4 punti di dicembre con il consensus a 52,6 punti; il PMI composito si è attestato a 51,5 punti, invariato rispetto al precedente e poco sotto le attese di 51,6 punti.
L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,174. L'Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,09%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,98%.
Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +61 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,49%.
Tra i listini europei sostanzialmente invariato Francoforte, resta vicino alla parità Londra (+0,10%), e contrazione moderata per Parigi, che soffre un calo dello 0,33%.
Si muove in frazionale ribasso Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,64%; sulla stessa linea, in calo il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata sotto la parità a 47.749 punti.
Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap, che mostra un calo dello 0,65%; come pure, leggermente negativo il FTSE Italia Star (-0,31%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, tonica Saipem che evidenzia un bel vantaggio del 3,67%.
In luce Fincantieri, con un ampio progresso dell'1,96%. Andamento positivo per Leonardo, che avanza di un discreto +1,55%. Bilancio positivo per ENI, che vanta un progresso dell'1,46%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su Nexi, che continua la seduta con -2,81%. Sotto pressione Stellantis, che accusa un calo del 2,38%. Scivola Banca MPS, con un netto svantaggio del 2,00%. In rosso Telecom Italia, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,63%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Philogen (+1,90%), WIIT (+1,23%), Sanlorenzo (+1,07%) e Mondadori (+0,71%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -2,69%. Spicca la prestazione negativa di BFF Bank, che scende del 2,13%. De' Longhi scende dell'1,81%. Calo deciso per Safilo, che segna un -1,69%.