(Teleborsa) - Seduta in ribasso per la maggior parte dei mercati azionari asiatici, guidati da Tokyo, con gli investitori che valutano le persistenti preoccupazioni geopolitiche e la possibilità di un intervento delle autorità giapponesi sul mercato dei cambi dopo la perdita di fiducia del mercato a seguito della possibilità che il nuovo governo implementi politiche fiscali ancora più espansive in un paese altamente indebitato.

Domenica, il Primo Ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che il suo paese non ha intenzione di perseguire un accordo di libero scambio con la Cina, dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 100% su Ottawa se avesse firmato un accordo commerciale con la Cina.

Stamattina, lo yen si è rafforzato dello 0,45%, attestandosi a circa 155 contro il dollaro, dopo che ieri il Primo Ministro giapponese ha segnalato di voler contrastare l'attività speculativa del mercato in seguito al forte rafforzamento dello yen di venerdì, avvertendo che le autorità sono pronte ad agire se la volatilità dovesse intensificarsi.

A picco Tokyo, con il Nikkei 225 che accusa un ribasso dell'1,77%; sulla stessa linea, giornata negativa per Shenzhen, in calo dello 0,85%. Poco mossa Shanghai.

Pressoché invariato Hong Kong (-0,12%); variazioni negative per Seul (-0,81%). Chiuse Mumbai e Sydney.

Contenuto ribasso per l'euro contro la valuta nipponica, che mostra una flessione dello 0,66%. La giornata del 25 gennaio si presenta piatta per l'euro nei confronti della divisa cinese, che mostra un esiguo -0,1%. Giornata fiacca per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che passa di mano con un trascurabile -0,02%.

Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,24%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,82%.