(Teleborsa) - Giornata all'insegna della cautela per i listini azionari europei, mentre si conferma positiva la performance di Piazza Affari, che prende un largo vantaggio rispetto al resto d'Europa. Nel frattempo sulla piazza americana l'S&P-500 si muove poco sopra la parità dello 0,54%, con l'attenzione degli investitori che resta focalizzata sulla riunione della Federal Reserve, in calendario mercoledì, da cui di prevede che i tassi di interesse verranno lasciati invariati. Focus anche sulla pubblicazione delle trimestrali dei big tech USA.
Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche e commerciali, mentre l'oro, bene rifugio per eccellenza, ha toccato nuovi record, superando per la prima volta la soglia dei 5 mila dollari.
L'Euro / dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,25%. Sessione euforica per l'oro, che mostra un balzo dell'1,97%. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia con un calo dello 0,25%.
In forte calo lo spread, che raggiunge +58 punti base (-4 punti base), con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,45%.
Tra le principali Borse europee piatta Francoforte, che tiene la parità, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e ferma Parigi, che segna un quasi nulla di fatto. Il listino milanese mostra un timido guadagno in chiusura, con il FTSE MIB che ha messo a segno un +0,26%, mentre, al contrario, incolore il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 47.795 punti, sui livelli della vigilia.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Lottomatica (+2,51%), Banco BPM (+1,61%), Intesa Sanpaolo (+1,33%) e Moncler (+1,29%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su DiaSorin, che ha terminato le contrattazioni a -3,28%.
Preda dei venditori Leonardo, con un decremento del 2,65%.
Si concentrano le vendite su STMicroelectronics, che soffre un calo del 2,58%.
Vendite su Fincantieri, che registra un ribasso del 2,35%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, OVS (+1,76%), GVS (+1,46%), Acea (+1,33%) e Banca Ifis (+1,22%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Ferretti, che ha chiuso a -5,91%.
Tonfo di Cementir, che mostra una caduta del 4,79%.
Lettera su Carel Industries, che registra un importante calo del 4,06%.
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